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La croce resta spenta, ma il santuario di San Liberatore rivive con la Notte di Plenilunio

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Anche quest’anno, come è ormai tradizione, il Comitato pro Monastero di San Liberatore con il Cai di Cava de’ Tirreni, Club Alpino Italiano, l’associazione Alema e l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Cava de’ Tirreni, organizza l’escursione all’eremo millenario di Monte San Liberatore. Si svolgerà venerdi 12 agosto all’ora del tramonto per attendere il sorgere della luna sul golfo di Salerno. E’ uno spettacolo esaltante che è stato ammirato e descritto da turisti e viaggiatori del tempo passato!

La serata del plenilunio avrà il seguente svolgimento: ore 17.30, raduno alla valle, fraz. Alessia di Cava de’ Tirreni, e partenza per l’eremo di San Liberatore;ore 19.00, momento di preghiera e benedizione ai partecipanti a cura di mons. Carlo Papa (presidente del Comitato pro Monastero di San Liberatore e rettore del Santuario); momento conviviale con la fraterna condivisione di colazioni al sacco; canti e suoni animati dai partecipanti.

E’ doveroso rilevare ancora una volta come l’incuria di oggi contrasti con la cura e la devozione del passato. La croce luminosa, sistemata sulla vetta del monte San Liberatore (chiamato un tempo Butornino) negli anni ’50 dello scorso secolo, risulta da molti mesi inattiva e non mostra più le sue braccia luminose e misericordiose verso Cava, Vietri e verso Salerno. Un appello dunque alle autorità affinché sia ripristinata!

Le brevi note sull’eremo di San Liberatore raccontano che nel maggio 2007 si è costituita l’associazione di volontariato Comitato Pro Monastero di San Liberatore, finalizzata alla realizzazione di opere sociali e di carità, e al restauro di un antico romitorio del IX sec. d.C., situato sul monte Butornino (ora monte San Liberatore) il cui territorio è di competenza dei tre Comuni: Salerno, Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni. Il romitorio di San Liberatore, monumento di alto valore storico e prima sede del glorioso monastero benedettino di Cava de’ Tirreni, diventerà un centro di spiritualità e di cultura aperto ai giovani, alle famiglie, alle associazioni e al turismo religioso. In esso vi è l’antico santuario dedicato a Cristo Re Liberatore dell’Universo del IX sec. d.C. (ove recentemente a seguito dei lavori di recupero sono state rese agibili e visitabili antiche grotte dell’VIII sec. dove operavano eremiti bizantini e dove sono stati scoperti antichi affreschi), un salone per incontri comunitari e seminari di studio, un’ala del romitorio destinata al pernottamento per 30 posti letto, il tutto in uno scenario naturale incomparabile che si affaccia sul Golfo di Salerno e abbraccia con amore i tre Comuni di Salerno, Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni.

I lavori di recupero del monastero, per renderlo agibile, sono stati completati e occorrono ancora finanziamenti per compensare altre opere previste di finitura e di sistemazione esterna per migliorare l’accesso all’eremo. Per rendere il monastero di San Liberatore funzionale all’accoglienza di gruppi che potranno anche soggiornare, occorreranno anche attrezzature adeguate che comporteranno una ulteriore spesa. Ma anche per questo ulteriore impegno si è fiduciosi nella generosità della popolazione e nella efficienza degli organi amministrativi della Provincia di Salerno e dei tre Comuni su cui insiste monte S. Liberatore : Salerno, Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni. Si invitano coloro che lo vorranno a dare il proprio contributo per il completamento del recupero dell’eremo o firmando nella Dichiarazione dei Redditi il 5xmille a sostegno del volontariato con il codice fiscale beneficiario: 95108280652, oppure facendo pervenire un libero contributo al Comitato pro Monastero di San Liberatore.

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Scritto da su 12 agosto 2011. Archviato in In evidenza, Sociale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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