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Schiavi (in volo) non lascia precipitare la Salernitana all’ultimo posto cadetto: 1-1 a Vercelli

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PRO VERCELLI – SALERNITANA 1-1 (1-0)

Pro Vercelli (4-3-2-1). Marcone; Mammarella (9′ Barlocco), Vives, Raicevic, Legati, Valsuji (17′ st Castiglia), Bifulco (32′ st Konatè), Ghiglione, Firenze, Bergamelli, Germano. A disp.: Nobile, Berra, Morra, Rovini, Gilardi, Pugliese, Grossi, Polidori, Bruno. All.: Grassadonia-Fusco

Salernitana (4-3-3). Radunovic; Perico, Schiavi (42′ st Tuia), Bernardini, Vitale; Minala, Signorelli (12′ st Di Roberto), Ricci; Alex (40′ st Rossi), Rodriguez, Sprocati. A disp.:  Adamonis, Mantovani, Asmah, Della Rocca, Kiyine, Zito, Cicerelli, Bocalon, Iliadis. All.: Alberto Bollini

Marcatore. 28′ Firenze, 16′ st Schiavi.

Arbitro. Marini di Roma

Assistenti: Imperiali-Scratagli (Quarto uomo: Provesi)

Note. Ammoniti: Firenze, Ricci, Mammarella, Bernardini, Minala; minuti di recupero: 3′ pt e 5′ st

Schiavi (in volo) non lascia precipitare la Salernitana. Ma quanta fatica al “Silvio Piola” di Vercelli. E’ uno stacco aereo del difensore a rimediare ad una prestazione abulica dei granata. I padroni di casa, guidati dal duo di ex Grassadonia-Fusco, dopo un avvio super e la rete di Firenze sono calati alla distanza. Bollini, visto l’impegno di metà settimana, punta sul centrale di Cava dè Tirreni, in cabina di regia dentro Signorelli, ed in avanti novità targate Alex e Rodríguez.

LA PARTITA. Parte con il piede sull’acceleratore (anche troppo) la Pro Vercelli di mister Grassadonia. Bastano venticinque secondi ai piemontesi per provare a bucare la rete di Radunovic. Il numero uno granata evita il peggio su Bifulco. I padroni di casa non si fermano. Sino al quarto giro di lancette il pacchetto arretrato campano è costretto a tenere duro al cospetto delle offensive di Firenze e compagnia. La Salernitana è alle corse, i nuovi innesti non offrono la scossa tanto attesa e la Pro tenta nuovamente di rendersi pericolosa. Dalla distanza tocca a Raicevic, risponde presente il pipelet avversario. Non c’è praticamente partita. Il monologo biancocrociato non accenna a diminuire. Solo al minuto sedici, timidamente (davvero tanto), Vitale con il suo mancino non rende di certo complicata la serata di Marcone. La Salernitana inizia a scaldarsi (fortunatamente). Uno-due campano al venticinquesimo con Sprocati e Rodríguez: la mira, però, non è delle più felici. Centoventi secondi ed i piemontesi si rifanno vivi dalle parti di Radunovic. La botta di Firenze si perde alta sulla traversa. Il copione dei primissimi minuti torna di moda. Pro ancora vicina al vantaggio. Lo stacco aereo di Valsuij termina di poco fuori. I piemontesi ricaricano le batteria ed allora l’undici di Bollini, entrato in partita con il contagocce, trova il tempo anche per qualche avanzata. Alex (già positivo il suo ingresso con il Pescara) ispira e Rodríguez conferma che dal primo giro di lancette la porta è un miraggio. Superato il trentesimo entra in scena l’arbitro Marini non concedendo un penalty ai padroni di casa, ingenuo tocco di Ricci sul solito pimpante Firenze, e non spedendo sotto la doccia l’ex Mammarella, fallaccio sul portoghese (costretto al cambio, dentro Rossi). Sul finale di tempo clamorosa la chance sciupata dalla Salernitana. Traversone di Sprocati e Minala, tutto solo in area di rigore, spreca incredibilmente la sfera dell’uno a zero (ovviamente immeritato). Chi sbaglia paga. La legge, non scritta del calcio, è implacabile. Schiavi e Perico anticipano l’uscita dal manto sintetico del “Silvio Piola” e Firenze, un vero e proprio rullo compressore, porta avanti i suoi (28′). Il goleador della Pro manca il raddoppio, Vitale a vuoto, poco dopo. Identica situazione nel primo minuto di recupero. Raicevic deve fare i conti con l’ispirato Radunovic: unico a salvarsi nella disastrosa serata granata. Il secondo tempo è ancora un monologo piemontese. Il due a zero, però, non arriva ed al sedicesimo, dopo il cambio di modulo (4-2-4) e la prima in granata di Di Roberto, il pareggio è servito. Azione d’angolo, con il chirurgico mancino dell’ex Ternana, e Schiavi di testa non perdona. Ai punti, onestamente, divisione della posta in palio immeritata. Ma questo è il calcio. La contesa non è spumeggiante come nella precedente frazione di gioco. Le energie vengono meno e anche la lucidità dinanzi i rispettivi portiere avversari. Chiedere, per conferma, a Bifulco e Rodríguez (sempre lui che con gli “orrori” è un abitudinario). Poco prima del trentesimo giro di lancette è Vitale a salvare sulla linea bianca di porta. La Pro termina le cartucce fisiche e la Salernitana crede fermamente nella possibilità di portare a casa il bottino pieno. Due le circostanze in cui il due a uno sembra davvero a portata di mano. Triplice fischio e campani ancora a secco di successi.

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Scritto da su 19 settembre 2017. Archviato in Calcio, In evidenza, Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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