Oggi è

Nuova stagione al Teatro Giuffrè di Battipaglia, tra teatro classico e commedia brillante

Archviato in: In evidenza,Spettacoli | Versione stampabile Versione stampabile

Undici spettacoli che spaziano dal teatro classico a quello contemporaneo, senza perdere di vista temi legati all’impegno civile e alla memoria storica. Presentata questa mattina presso la Sala Giunta della Provincia di Salerno, la nuova stagione teatrale del teatro sociale “Aldo Giuffrè” di Battipaglia che debutterà sabato 11 novembre 2017 per concludersi il 28 aprile 2018.

Abbiamo allestito un cartellone che potesse accontentare davvero tutti – spiega Vito Cesaro, direttore artistico della struttura -. Il teatro è qualcosa che deve saper guardare ai tanti aspetti della vita dialogando con quante più persone possibile e deve saper accompagnare stati d’animo offrendo spunti di riflessione. Tutti questi propositi si sono trasformati nella nuova stagione teatrale, la prima completa per la nostra neonata realtà, che debutterà agli inizi del mese di novembre andando avanti per tutto l’inverno e la primavera. Ci sarà modo di ridere gli Arteteca, Paolo Caiazzo e Gabriele Cirilli; di riflettere con Enrico Maria Falconi ed, infine, di ammirare mostri sacri del palcoscenico come Antonio Salines ed Enrico Lo Verso. Il nostro obiettivo era accontentare tutti e offrire spettacoli sempre diversi senza mai giocare al ribasso con la qualità di quanto proponiamo al nostro pubblico”.

Il cartellone prevede otto spettacoli in abbonamento e una mini-rassegna, composta a sua volta da tre appuntamenti, dedicata al teatro d’impegno civile. Si comincia sabato 11 novembre con Paolo Caiazzo in “Per fortuna che sono terrone”, uno spettacolo ricco di musica in cui viene raccontata la meridionalità. Il 9 dicembre approdano a Battipaglia gli Arteteca con “Cirque du shatush” tra atmosfere circensi e battute taglienti, il duo napoletano propone uno spettacolo che ha già fatto grandi numeri anche grazie alla regia di Ciro Ceruti. Il 6 gennaio 2018 sarà la volta di un caleidoscopio di personaggi famosi che hanno incantato il pubblico della Rai, tutti interpretati da Gabriele Cirilli in “Tale e quale …a me!”. “Le nostre donne” è invece la brillante commedia francese, diretta da Livio Galassi, portata in scena Edoardo Siravo e Manuele Morgese il 3 febbraio. A seguire, il 24 febbraio, toccherà invece a Enrico Lo Verso diretto da Alessandra Pizzi nel riadattamento di una delle più celebri opere di Luigi Pirandello, “Uno, nessuno, centomila”, in cartellone per celebrare i 150 anni dalla nascita del celebre scrittore italiano. Il 17 marzo toccherà invece ad “Antigone”, tragedia di Sofocle con la regia di Livio Galassi, interpretato da Antonio Salines, icona del teatro impegnato italiano, e Barbara Bovoli. Il 7 aprile Emiliano De Martino, Enrico Maria Falconi e Monica Vallerini, diretti da Vito Cesaro, saranno gli interpreti di “Murattori”. Chiuderanno la stagione Enzo Casertano e Massimo Pagano, due attori che hanno lavorato con Aldo Giuffrè e che daranno corpo e volto a “L’inquilino” con la regia di Roberto D’Alessandro.

Agli appassionati di teatro impegnato sarà riservata una mini-rassegna composta da tre spettacoli: “Amazzonia” di e con Enrico Maria Falconi dedicato alla salvaguardia del pianeta in programma i 25 novembre; “Marzabotto” con Vito Cesaro e Claudio Lardo, messo in cartellone il 27 gennaio per la Giornata della Memoria ed, infine, “Terroni” tratto dal libro di Primo Aprile, con Roberto D’Alessandro e Mariano Perrella che, il 21 aprile, porteranno in scena la questione dell’amara Unità d’Italia.

La programmazione – che si avvale del contributo dello scenografo Luca de Nicola, del direttore tecnico Eduardo Di Lorenzo e del responsabile di palco, Bartolomeo Volzone – si rivolge anche alle scuole primarie e secondarie di I e II grado con il Teatro-scuola che porterà in scena “Alice” (3 novembre); “Amazzonia” (25 novembre); “Schiaccianoci” (15 dicembre); “Marzabotto” (27 gennaio); “Rapunzel” (9 febbraio); “Uno, nessuno e centomila” (24 febbraio); “Antigone” (17 marzo); “Il gatto con gli stivali” (marzo); “Terroni” (21 aprile).

Quasi un anno fa abbiamo deciso di provare a creare un’esperienza artistica tutta nostra – spiega Ilaria Valitutto, presidente dell’associazione Assoteatro che gestisce il teatro sociale “Aldo Giuffrè” -. Sentivamo l’esigenza di avere un luogo dove poter fare cultura così abbiamo valutato attentamente il Bando della terna commissariale del Comune di Battipaglia che dava in gestione l’auditorium del Centro sociale. Abbiamo partecipato al bando, lo abbiamo vinto e subito abbiamo iniziato i lavori di ristrutturazione. Abbiamo recuperato i camerini, realizzato la graticcia, rifatto il palco, il foyer, i bagni per il pubblico e l’insonorizzazione che Fabio Concato ha definito perfetta. Stiamo installando le poltrone in declivio al fine di garantire a tutti una buona visuale. In definitiva, in meno di un anno abbiamo messo in piedi, con la collaborazione della BCC di Battipaglia e Montecorvino Rovella, un teatro che non ha nulla da invidiare ad altri teatri più rinomati della provincia. Lo abbiamo poi dedicato ad Aldo Giuffrè perché, avendoci lavorato per oltre un decennio, è la persona che ci ha cresciuti da un punto di vista umano, artistico e culturale”.

Resteranno aperte ancora per qualche settimana le iscrizioni alla scuola di teatro: recitazione curata dal direttore artistico Vito Cesaro, il canto da Julia Prass ed i movimenti coreografici affidati a Marina Ansalone. Uno spazio aperto a grandi e piccini che possono così fare esperienza circondati da professionisti del settore tra cui Fioretta Mari che si occupa di dizione e recitazione e Grazia Di Michele che insegna, invece, canto.

 

Link breve:

Scritto da su 4 ottobre 2017. Archviato in In evidenza, Spettacoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Devi Registrarti ed effettuare il Login per scrivere un commento Accedi