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“Vorrei ma non posto” contro il bullismo e il cyberbullismo

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Si è conclusa stamane presso il Centro Sociale di via Cantarella a Salerno la prima edizione di “Vorrei ma non posto” realizzato grazie al finanziamento di un’idea progettuale presentata al CSV Salerno Solidalis e coordinato da Luciana Marielle Ranieri.

Il progetto ha svolto la sua azione di educazione degli studenti a un uso corretto di Internet e dei social network- per evitare fenomeni di bullismo e cyberbullismo- ha visto la collaborazione attiva delle Associazioni “A Voce Alta” Salerno, A.S.A.D. “Pegaso” onlus, “Sui Generis” e “Insieme”.

Due gli Istituti scolastici coinvolti: il Liceo Alfano I di Salerno e lIstituto Comprensivo Sant’Antonio di Pontecagnano e l’Università degli Studi di Salerno, in particolare gli studenti del Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione.

Tre i Laboratori proposti agli studenti: IN RETE NON CI RESTO con le animatrici Simona Lombardi, Martina Palumbo, e Valentina Pisapia; FUORI E DENTRO LA RETE tenuto da Rosaria Antonia Maschione, Assistente Sociale; L’OCCHIO DEL LEGALE a cura degli avvocati Alessandro Campagnuolo e Valentina Sivoccia.

Vorrei ma non posto, anzi ti racconto è stato poi lo sportello di ascolto- a cura degli psicologi Fabio Martino, Pamela Ursoleo e Carolina Vastola – che ha visto una interminabile coda di persone in fila per poter raccontare storie di violenza psicologica a volte sottile, a volte no. Sempre sgradevole!

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Scritto da su 5 febbraio 2018. Archviato in In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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