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Asili nido aperti anche il sabato sera: il modello Salerno al centro di un convegno nazionale

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Da domani (giovedì 29 novembre) si terrà a Salerno il convegno di studi dal titolo “L’approccio integrato 0/6 nell’educazione dei bambini” promosso dal Gruppo CGM e dal Consorzio di Cooperative Sociali “La Rada”. La convention, in programma al Lloyd’s Baia Hotel, approfondirà tutti i risvolti legislativi ed operativi del Decreto attuativo della Riforma 107. L’evento gode del patrocinio della Regione Campania e del Comune di Salerno ed è realizzato con il supporto di Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, Fondazione della Comunità Salernitana Onlus e Banca etica.

Durante il confronto, Salerno sarà preso ad esempio come comune virtuoso nell’educazione per l’infanzia con una rete di asili nido che attualmente conta 9 strutture attive – nel 2004 ne esisteva solo una – e che presto ne avrà altri due grazie alla partecipazione ad un bando pubblicato nei mesi scorsi dalla Regione Campania. Il sistema è cresciuto con costanza negli ultimi 14 anni ed ha visto il settore politiche sociali, guidato dall’assessore Nino Savastano, impegnato nella costruzione di un servizio efficace e capillare, aperto anche alle fasce sociali deboli, rivelatosi essenziale per l’educazione dei bambini e per la conciliazione tempi di vita e di lavoro dei genitori.

La città capoluogo ha attualmente nove nidi attivi ed accoglie 463 bambini (Birillo Mercatello 65; Teresa Buonocore Pastena 60; Sorriso Rione Petrosino 43; Giuseppe Saragat Via Fusandola 43; Vernieri Via Principessa Sichelgaita 98; Via D’Allora 36; Via Premuda 43; Via Iandolo 45; Via Bottiglieri 30). Il personale impiegato è di 158 unità tra educatrici, ausiliari, cuoche, coordinatori, segreterie, autisti e assistenti pulmino. Uno standard di qualità del Comune di Salerno nel servizio è rappresentato dalla compresenza maggiore di educatrici in rapporto al numero di bambini – per ciascuna sezione – previsto dalla normativa regionale. Durante l’anno tutto il personale educativo frequenta corsi di aggiornamento e formazione continua. Ogni nido è dotato di cucina interna. I pasti vengono preparati al momento della refezione e le derrate alimentari di prodotti freschi vengono consegnate dai fornitori quotidianamente. È garantito il servizio pulmino per tutti i bambini che ne fanno richiesta a partire dai 18 mesi. I nidi sono aperti 11 mesi l’anno, da settembre a luglio, dalle 7.30 alle 17.00. Nel corso dell’anno vengono implementati servizi aggiuntivi per andare incontro alle esigenze delle famiglie che ne faranno richiesta tra cui pre- accoglienza con apertura anticipata alle 7:00; post- accoglienza con chiusura posticipata alle 18:00; Sabato Insieme con apertura il sabato mattina dalle 7.00 alle 12.30; con orario 7:30/12:30.

Ripeteremo un servizio già sperimentato qualche anno fa – rivela ancora Savastano – il nido serale che offre alle famiglie richiedenti di poter usufruire nel servizio nido per due sabati al mese dalle 19.30 alle 23.30 consentendo loro di vivere momenti specificamente dedicati alla coppia. Speriamo, infine, di poter aprire altri due nidi a strettissimo giro: abbiamo presentato alla Regione Campania, su una misura di finanziamento FESR, due nuovi progetti per la realizzazione di una struttura al centro storico in Via Trotula De’ Ruggiero e l’altro nel quartiere Monticelli a Fuorni”.

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Scritto da su 28 novembre 2018. Archviato in In evidenza, Notizie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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