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Micai: ahi, ahi, ahi. Clamoroso autogol, la Salernitana cade anche con il Benevento

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Salernitana, no Micai: ahi, ahi, ahi!!! Il derby è del Benevento (0-1). L’estremo difensore granata protagonista in negativo dell’anticipo cadetto: intervento goffo ed autogol clamoroso. Calaiò entra e segna: gol annullato per fuorigioco. LA PARTITA. Più fisicità che qualità durante i primissimi giri di lancette sul manto erboso dell’Arechi. Da una parte e dall’altra, però, nessuna azione degna di nota. E’ necessario attendere il minuto numero dieci per accendere la contesa. Il colpo di genio è del solito Insigne (fratello d’arte) ed il sinistro, non il suo piede migliore, dell’ex Improta: sfera di poco al lato. I padroni di casa non si lasciano intimorire. Centoventi secondi e Casasola, di testa ed ingolosito dal lungo lancio del nuovo arrivato Lopez, manca di un soffio il bersaglio grosso. Al ventesimo ripartenza giallorossa. Ci prova un’altra vecchia conoscenza del pubblico granata, Massimo Coda. Mancino prevedibile dal limite dell’area di rigore. Risponde l’accoppiata D. Anderson-A. Anderson con l’inserimento aereo di quest’ultimo non risolutivo. Doppio brivido per i tifosi della Salernitana. Il primo porta la firma di Buonaiuto, in posizione regolare, che non imprime l’adeguata forza al pallone per superare Micai (bravo a deviare in angolo). Il secondo, da calcio piazzato, trova sempre pronto il numero nove del Benevento attraverso il suo pezzo forte: colpo di testa leggermente fuori misura. A cinque giri di lancette dal duplice fischio di chiusura chance per gli stregoni. Punizione di Coda respinta dalla barriera e destro non impeccabile dello specialista Letizia. Parte il secondo tempo. Come sbloccare un derby soporifero? Un errore. Anzi, un orrore. Traiettoria a rientrare di Insigne, uscita sicura (?) di Micai a mano destra aperta e sfera carica di effetto che termine la propria corsa in fondo al sacco. Benevento avanti al minuto al 4′. Gregucci corre ai ripari. Dentro Rosina, fuori Perticone. Padroni di casa ancora troppo nervosi e confusi. Ampie praterie per i sanniti. Fortuna vuole che la mira dell’ex centravanti non sia delle più calibrate. Il portiere campano, solo in parte, rimedia al goffo intervento precedente. Reclama il rigore al ventesimo la Salernitana. Improta colpisce la sfera con la gamba e successivamente con il braccio. Montipò, intanto, continua ad essere inoperoso. I padroni di casa non pungono e soprattutto non creano (. Dalla panchina ancora un fantasista, Di Gennaro. Il tecnico campano si affida anche all’istinto del gol di Calaiò (prima all’Arechi per il 37enne cecchino). Mano galeotta di Letizia dagli sviluppi di un corner, lascia correre (i dubbi restano) Abbattista. Al limite anche la posizione di off-side segnalata all’ex Parma. Aggancio al bacio e mancino di rara bellezza, tutto inutile. Cuore e grinta non bastano ai granata (con il Benevento che sfiora il raddoppio durante i 5 giri di lancette di recupero con Buonaiuto) per agguantare il pareggio. L’impianto di via Allende è nuovamente terra di conquista. (www.asalerno.it)

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Scritto da su 9 Febbraio 2019. Archviato in Calcio, In evidenza, Notizie, Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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