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Azzanna Pazzini, la Salernitana cade a Verona

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Salernitana, morde il sempreverde Pazzini: granata ko a Verona (1-0). I campani non osano ed i “mastini” gialloblù colpiscono con l’unico spunto offensivo del suo 34enne centravanti. Rigore negato a D. Anderson sullo 0-0? LA PARTITA. Tanto possesso palla e poco altro nei primissimi giri di lancette. L’unica annotazione è di carattere “caldo”. Scintille nel duello che vede protagonisti Lopez e Lee. A farne le spese, dopo una leggera manata (con il sudcoreano in versione attoriale), è l’ex difensore della Ternana: cartellino giallo. Gli scaligeri iniziano a premere sull’acceleratore. Migliorini evita la zampata di Pazzini, intervento decisivo in anticipo, e Bianchetti, dal successivo calcio d’angolo, manca il bersaglio grosso di testa (10′). Della formazione granata ancora nessuna notizia. Minuto diciassette, campani finalmente pericolosi. Conclusione a giro di Jallow, mira da registrare per questione di centimetri. Sul taccuino dei “cattivi” termina un’altra pedina del pacchetto arretrato della Salernitana, Gigliotti. Il francese stende, senza tanti complimenti, Pazzini. Scatenato il gambiano ad un passo dalla mezz’ora di gioco. Saltati, come birilli, tre rispettivi avversari e assistenza che non trova alcuna collaborazione nel cuore dell’area di rigore. I granata insistono. Padroni di casa in difficoltà. A testimoniarlo, in uscita spericolata ben oltre i propri pali di competenza, il portiere Silvestri. Non riesce ad approfittarne Casasola (defilato). Identico copione per Dawidowicz, con sfera tra i piedi, che rischia sul pressing di Mazzarani. Piovono fischi dal “Bentegodi” per i ragazzi di mister Grosso. Si sveglia, come d’incanto, il Verona a cinque minuti dal duplice fischio. Lancio lungo, Gigliotti perde Pazzini, tocco per Gustafson e Micai ci mette la classica pezza. Nuovi brividi per la difesa campana nelle battue finali. Evitano il peggio Gigliotti e Migliorini. Al via la ripresa. Gregucci cambia subito. Fuori l’ex Ascoli, dentro Pucino. Sette giri di lancette e la Salernitana torna a pungere. Stacco aereo di Casasola e Minala, a millimetri dal dischetto del rigore, non riesce a girare verso la porta gialloblù. Rispondono sessanta secondi più tardi i veneti. Lee ispira Gustafson, fuorigioco evitato e mancino incredibilmente fuori a tu per tu con Micai. Cambia anche Grosso. Di Gaudio preferito a Colombatto. Ci riprova il Verona. Vitale (frenato sul più bello) ed il sucoreano (conclusione rimpallata) non incidono. Ventesimo. Ancata dell’ex granata al nuovo entrato D. Anderson, sotto la doccia Jallow: rigore? Serra lascia correre. Giro di lancette 25. Faraoni allunga, Zaccagni rifinisce di tacco, Di Gaudio a colpo sicuro, Pucino ribatte quasi sulla linea bianca di porta, palo di Pazzini che non demorde e firma il vantaggio scaligero. Il tecnico campano getta nella mischia A. Anderson. Ancora panchina per Djuric. La Salernitana, però, non dispone di forze ed idee per imbastire un degno forcing finale. C’è solo il tempo di assistere allo sventolio di cartellini rossi per Empereur e Casasola e ad un salvataggio di Pucino su Laribi. (www.asalerno.it)

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Scritto da su 23 Febbraio 2019. Archviato in Calcio, In evidenza, Notizie, Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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