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Sbranate le tigri lombarde

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Salernitana, sbranate le “tigri” lombarde con Minala e Jallow (2-0). I granata tornano al successo a distanza di due mesi, 1 a 0 al Foggia, agganciando il treno play-off. La Cremonese crolla nella ripresa. LA PARTITA. Il primo sussulto della contesa? Quasi al decimo giro di lancette. Lopez, in generosa azione personale, s’incunea in area ma guadagna solo un calcio d’angolo. I punti pesano a questo punto della stagione agonistico. Meglio, allora, non rischiare. All’Arechi non accade praticamente nulla di significante. I ventidue contendenti in campo sembrano proprio non crederci. Ci si sveglia solo al minuto venticinque. I granata tessono una ottima trama di gioco e Calaiò, per questione di centimetri, non centra il bersaglio con il suo mancino. Poco dopo tocca a Jallow, deviato il suo classico tiro a giro. Tocca ai lombardi. La vecchia conoscenza del pubblico campano, Piccolo (cresciuto nel settore giovanile durante l’era Aliberti), conclude sopra la traversa. Il resto? Due tentativi dalla distanza di Minala ed uno spunto in velocità del gambiano. Non piovono nemmeno fischi dalle tribune. E’ un inizio di ripresa coraggioso dei padroni di casa. A difettare, però, è ancora la mira. In particolare, su assistenza di A. Anderson, quella di Jallow. Non va meglio nemmeno a Calaio su imbeccata, involontaria, sempre del talento brasiliano. Lo stacco aereo dell’arciere, debole e centrale, termina tra le braccia di Agazzi. I ragazzi di Gregucci mettono alle corde la Cremonese. Ad illuminare è ancora A. Anderson. Jallow tocca di piatto, il pipelet grigiorosso ci mette una pezza e la sfera carambola su Castrovilli che per pochissimo non insacca nella propria porta. Dal seguente corner, giro di lancette sessantuno, scaturisce il vantaggio granata. Migliorini svetta di testa e Minala deposita in rete comodamente di destro. I lombardi non approfittano nemmeno del regalo del difensore campano ed al 68esimo il raddoppio è servito. Protagonista l’ex Avellino, lancio al bacio per Jallow, controllo di destro e piatto mancino per freddare il portiere delle tigri. La reazione targata Cremonese? Porta la firma di Carretta (non coadiuvato dalla buona sorte). Prima con un intervento aereo e poi in girata. Minala ci prende gusto ed al volo, nel cuore dell’area di rigore, manca la personale doppietta a sei minuti dal triplice fischio di chiusura. Gli avversari, con le ultimissime forze a disposizione, accorciando le distanze con il nuovo entrato Croce. Tutto inutile, sbandierata la posizione di fuorigioco. E’ finita. Si torna a sorridere in casa granata.

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Scritto da su 28 Febbraio 2019. Archviato in Calcio, In evidenza, Notizie, Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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