Oggi è

Meglio non affondare

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Salernitana, meglio accontentarsi e non affondare: con il Venezia e’ 1-1. In un “Arechi” senza Curva Sud i granata evitano il quarto ko consecutivo. Rosina inventa e Djuric, prima marcatura stagionale, risponde all’ex Bocalon. Super Vicario nel finale su Di Tacchio e Casasola. LA PARTITA. Nove giri di lancette di assoluta noia e poi, come d’incanto, ecco i lagunari infliggere il colpo dell’ex. Fuga solitaria di Lombardi, traversone e stacco aereo di Bocalon per il punto dell’uno a zero. Il bomber, tornato a gennaio in Veneto, non esulta. La risposta dei padroni di casa? Tutta in colpo di testa di Djuric che mette a dura prova i riflessi di Vicario. Al minuto ventotto una nuova inzuccata, questa volta di Di Tacchio, ma il risultato non cambia: sfera di un soffio fuori. Non è fortunato, poco dopo, nemmeno Mazzarani. Il suo destro termina tra le braccia dell’estremo difensore arancioneroverde. Che non sia il momento più fortunato attraversato dall’undici di Gregucci lo si capisce dall’ennesima tentativo aereo non andato a buon fine. A fare la barba al palo, davvero per questione di millimetri, è Akpa Akpro. Sul finire del tempo potrebbe anche scapparci il raddoppio (immeritato) degli avversari. St Clair conclude e Micai evita il peggio. Parte la ripresa. Cambio in casa Salernitana. Dentro Rosina, fuori Lopez. I campani non pungono. Si cercano forze fresche e fantasia. Dalla panchina arriva A. Anderson (56′), sotto la doccia Mazzarani (suo l’unico tentativo, sterile, del secondo tempo qualche attimo prima della sostituzione). Nessuna conclusione verso lo specchio della porta, da una parte e dell’altra. Prova ad illuminare l’ex Zenit. Suggerimento troppo lungo per l’inserimento di D. Anderson. Appplausi ironici, minuto sessantanove, per il controllo e tiro di Djuric controllato agevolmente da Vicario. Il Venezia, gentilmente gratificata dall’errore difensivo dei granata, potrebbe chiude la contesa. Di Mariano opta per un pallonetto che non sorprende Micai. A quindici minuti dal traplice fischio di chiusura è ancora il mancino di Rosina a tentare di cambiare il corso della gara, mira da rivedere. Non si smentisce il numero dieci cinque giri di lancette più avanti. Azione caparbia, sinistro a giro, palo pieno e sulla respinta il più lesto di tutti ad intervenire è Djuric. Uno ad uno e prima marcatura per il bosniaco dopo venti partite giocate in maglia granata. Durante i quattro minuti di recupero è strepitoso il pipelet lagunare. Il vantaggio sembra cosa fatta, ma Di Tacchio e Casasola devono fare i conti con i guantoni di un insuperabile Vicario. (www.asalerno.it)

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Scritto da su 1 Aprile 2019. Archviato in Calcio, In evidenza, Notizie, Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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