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La Schola Cantorum del Pontificio Istituto di Musica sacra di Roma in concerto a Padula per “Luci della Ribalta”

Prima lezione oggi (venerdì 5 aprile 2019) nella Sala Sanseverino della Certosa di San Lorenzo a Padula della masterclass in Teoria e pratica della solmisazione con Federico Del Sordo, docente di Pratica organistica e Canto gregoriano presso il conservatorio Santa Cecilia di Roma inoltre è professore associato di Organo, Basso continuo e Accompagnamento della monodia liturgica al
Pontificio Istituto di Musica Sacra. La masterclass, che si concluderà domenica mattina (7 aprile 2019), è rivolta a quanti intendono sviluppare maggiore consapevolezza nell’approccio alle fonti storiche. Fornisce, inoltre, alcuni principi fondamentali per orientarsi nel complesso reticolo di definizioni del concetto di nota, mettendo in luce le relazioni che lo legano al linguaggio modale e ai temperamenti musicali.

L’evento clou di questo fine settimana firmato “Luci della Ribalta”, il festival organizzato dal Comune di Padula, con il contributo della Regione Campania nell’ambito del Poc 2014-2020, continua il suo percorso, è il concerto della Schola Cantorum del Pontificio Istituto di Musica sacra di Roma in programma per domenica 7 aprile, ore 19.30, presso gli spazi della chiesa di San Michele Arcangelo. A dirigere, Franz Karl Prassl.

Il Pontificio Istituto di Musica Sacra è stato fondato da San Pio X nel 1910 con la denominazione di Scuola Superiore di Musica Sacra. La scuola fu aperta il 3 gennaio 1911 e confermata con il breve Expleverunt del 4 novembre dello stesso anno. Il 10 luglio del 1914, con un rescritto della Segreteria di Stato, la Scuola fu dichiarata Pontificia e le fu concessa la facoltà di conferire i gradi accademici.
Con la costituzione apostolica Deus scientiarum Dominus (1931), la
Scuola – denominata Pontificio Istituto di Musica Sacra – è inclusa tra le università e facoltà pontificie. Pio XII raccomandò vivamente la frequenza dei corsi attraverso una lettera della Segreteria di Stato all’episcopato di tutto il mondo e nell’enciclica Musicæ sacræ disciplina (1955). Paolo VI, con il chirografo Nobile subsidium liturgiæ (1963), istituisce la Consociatio Internationalis Musicæ Sacræ e fonda la Scuola di semiologia gregoriana (1975). L’Istituto persegue le seguenti finalità: insegnare le discipline liturgico-musicali sotto il profilo pratico, teorico e storico; promuovere la conoscenza e la diffusione del patrimonio tradizionale della musica sacra e favorire espressioni artistiche adeguate alle odierne culture; rendere, per incarico della Chiesa madre di Roma, un servizio alle Chiese locali di tutto il mondo, in vista della formazione dei musicisti di chiesa e dei futuri insegnanti nell’ambito della musica sacra.

IL PROGRAMMA COMPLETO. Venerdì 26 aprile, alle ore 21, musica in piazza a Padula per poi cedere il passo ancora allo studio con un Master su “Teoria e analisi musicale” che si terrà dal 26 al 28 aprile. Un incontro di studio firmato dall’Università della Calabria in collaborazione con il Gruppo di Analisi e Teoria Musicale (Gatm). Negli stessi giorni si terrà anche il seminario (Certosa di San Lorenzo, sala Sanseverino) su “L’organizzazione dello spazio sonoro nella polifonia del Cinquecento” con Daniele Sabaino dell’università di Pavia, la Masterclass su “Interpretazione e prassi del repertorio chitarristico” (Refettorio della Foresteria nobile) con Gianluigi Giglio e la Masterclass sull’”Interpretazione e pressi del repertorio per clarinetto” con Gaetano Falzarano.

Sabato 27 aprile, alle ore 18, la sala dei Granai diventerà un teatro per ospitare “La serva padrona” con le musiche di Antonello Mercurio, il libretto diGennaro Antonio Federico, l’adattamento in napoletana di Antonio D’Alessandro. Uberto sarà interpretato da Nicola Ciancio; Serpina da Maria Cenname e Vespone da Pasquale De Cristofaro. Al pianoforte Ernesto Pulignano. La regia è di Pasquale De Cristofaro. Sarà la musica a chiudere domenica 28 aprile l’edizione 2019 di “Luci della Ribalta” con un concerto alle ore 12 nella sala dei Granai.