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“Io non conferisco”

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Legambiente lancia la campagna “Io non conferisco” per un’estate all’insegna della dieta del cestino dell’indifferenziato. Lo spettro della chiusura per manutenzione dell’impianto di Acerra incombe e si stima che nei diversi siti di stoccaggio distribuiti sul territorio campano non potranno essere smaltite 80.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati.  Legambiente ha presentato un dossier affinché la chiusura del termovalorizzatore di Acerra da emergenza annunciata diventi opportunità per un modello di economia circolare.

Nel dossier Legambiente focalizza l’attenzione sui rifiuti urbani indifferenziati che vengono inviati nei sette stabilimenti di tritovagliatura e imballaggio rifiuti (STIR) presenti nella regione per poi essere trasferiti presso l’impianto di recupero energetico di Acerra. Nel 2017 sono stati avviati a recupero energetico 713.929 tonnellate di rifiuti con una produzione di energia elettrica pari a 685.983 MWh.

Osservando i calendari della raccolta differenziata di un campione di 487 comuni campani (sul totale di 550) – l’elaborazione di Legambiente parte dai dati disponibili nella piattaforma ORSO (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale) – il 97,5% (pari a 475 comuni) conferisce il secco indifferenziato settimanalmente e solo 12, pari al 2,5% lo conferiscono a settimane alterne.

Analizzando più nel dettaglio sono 248, pari al 50%, i comuni che conferiscono il secco indifferenziato una sola volta la settimana interessando 1.506.182 cittadini. Complessivamente in questi comuni si raggiunge una percentuale di raccolta differenziata pari al 63,76% con una media di 148,40 kg/ab di secco residuo.

I comuni in cui si conferisce l’indifferenziato due volte la settimana sono 191, per il 70% costituiti da comuni piccoli con un totale di 2.094.177 abitanti. Nel 2017 la produzione totale di rifiuti, di questo secondo raggruppamento, è pari a 902.413.358 kg e, complessivamente, è stato raggiunto il 57,11% di raccolta differenziata con un valore medio di 184,8 kg/ab di indifferenziato.

Infine, i comuni in cui si conferisce il secco indifferenziato tre volte la settimana sono 36 con un totale di abitanti pari a 1.540.615, caratterizzato per oltre il 50% da grandi comuni come a esempio Napoli con oltre 900 mila abitanti. Nel 2017 la produzione totale di rifiuti è pari a 753.759.690 kg e complessivamente è stato raggiunto il 39,49% di raccolta differenziata con un valore medio di 296,05 kg/ab di indifferenziato.

I dati dimostrano che la riduzione della frequenza di conferimento della frazione indifferenziata determina una riduzione delle quantità di rifiuto secco indifferenziato prodotto e successivamente inviato al recupero energetico previo trattamento meccanico-biologico.

La campagna di Legambiente viaggia anche sui social con piccoli consigli per i cittadini, piccole azioni, apparentemente insignificanti per avere importati risultati.

Se ogni cittadino della Regione Campania riducesse, in una singola giornata, la propria produzione di rifiuto secco indifferenziato di soli 10 grammi, pari al peso di una bottiglia di plastica PET da mezzo litro, in un giorno si potrebbe ridurre la produzione di ben 58,3 tonnellate di rifiuti. Moltiplicando questa semplice azione per i 40 giorni di chiusura dell’impianto di Acerra si potrebbe evitare la produzione di  2.330 tonnellate di rifiuto secco indifferenziato.

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Scritto da su 9 Agosto 2019. Archviato in In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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