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E’ morto don Costantino Parisi, parroco di Serradarce a Campagna

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Messaggio di cordoglio dell’arcivescovo mons. Gerardo Pierro per la morte di don Costantino Parisi, parroco di Serradarce a Campagna. “Era nato proprio a Campagna – scrive l’Arcivescovo – il 28 marzo 1925, ordinato sacerdote il 28 dicembre 1952, era tra i presbiteri più anziani della diocesi. Da tempo era stato provato dalla malattia, ciò nonostante aveva continuato il suo servizio in umiltà e semplicità, secondo il suo stile. Era stato prete della Missione, figlio di San Vincenzo dei Paoli, santo della carità. La vita religiosa, che aveva abbracciato sin dalla giovinezza, ne aveva segnato l’intera esistenza. Sotto l’abito talare viveva il cuore del religioso di un tempo che si sforzava di imitare San Vincenzo. Chi conosce il carisma vincenziano sa che, tra i numerosi tratti di quella spiritualità, c’è una spiccata fedeltà a Cristo e un servizio eccezionale a favore dei poveri”.

“Don Costantino era il prete povero e umile – prosegue mons. Pierro – che aveva conquistato la gente col suo tratto distinto, con l’afflato della carità, con la volontà di servire la crescita del popolo. La gente lo stimava e gli voleva bene. Lascia una comunità fortemente illuminata dalla fede, legata alle sue tradizioni, aperta al futuro. La presenza della casa di preghiera ‘Servi di Cristo vivo’ fu da lui salutata come una benedizione per la parrocchia. Ora la loro presenza sarà ancora più preziosa, dovendo assumere la cura pastorale della parrocchia non potendo, in tempi brevi, avere un parroco del clero diocesano”.

“Ciò pone all’attenzione di tutti – conclude l’Arcivescovo – il problema della pastorale vocazionale, necessaria ed urgente sempre, ma soprattutto in quella parte della diocesi che, più di ogni altra, sofrre per la scarsezza di clero. Vogliamo sperare che don Costantino, ben consapevole del problema, preghi per noi dal Paradiso e, soprattutto, per Serradarce, comunità che non dimenticherà il suo antico parroco e confiderà ancora in lui, certa che la sua preghiera sarà efficace presso Dio e otterrà numerose e sante vocazioni da quella terra, così assetata di Dio e bisognosa di presbiteri secondo il cuore di Dio. Dal giorno della morte, avvenuta il 14 gennaio 2010, don Costantino sarà un altro intercessore a nostro favore presso il trono di Dio e di Maria, nostra Madre”.

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Scritto da su 15 Gennaio 2010. Archviato in Dalla provincia, Mondo cattolico. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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