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Nuove residenze al campus di Salerno, la posa della prima pietra

Saranno realizzati altri 240 alloggi al Campus di Salerno. Questa mattina la posa della prima pietra. Si è dato così il via alla risoluzione di una delle questioni che da sempre affligge gli studenti universitari fuori sede. Per contenere ed evitare il mercato degli alloggi l’Università di Salerno ha dato vita ad un’ampia programmazione di residenze per studenti. Dopo il primo blocco, realizzato all’interno del Campus, capace di ospitare 282 studenti, si è proceduto alla progettazione e realizzazione di altre residenze: 116 singole e 124 minialloggi.

La presentazione dell’opera si è tenuta oggi nella Sala del Senato Accademico. Docenti, personale tecnico e amministrativo, autorità locali, politiche ed ecclesiastiche, hanno ascoltato gli interventi del rettore, prof. Raimondo Pasquino, del presidente dell’ADISU, prof.ssa Caterina Miraglia, del presidente del Consiglio degli Studenti, Alfredo Galdieri, del sindaco di Fisciano, avv. Tommaso Amabile e dell’assessore regionale all’Università, prof. Nicola Mazzocca. Le nuove residenze fanno parte del più ampio programma per agevolare il diritto allo studio predisposto dalla Regione “L’ampliamento della residenza del Campus di Fisciano – ha aggiunto Mazzocca -è un importante intervento all’interno del piano regionale per le residenze, che prevede circa 1000 nuovi posti letto per gli studenti universitari della Campania, grazie alla realizzazione di ben sei edifici che sono o in fase di costruzione o di ristrutturazione. Alcune residenze potranno essere funzionali già a partire da quest’anno mentre altre termineranno i lavori entro il 2012. I nuovi posti letto si aggiungeranno ai 635 oggi disponibili”.

Il servizio abitativo che sarà realizzato è finalizzato a favorire l’integrazione sociale e culturale degli studenti nella vita cittadina. Gli edifici sono costruiti in modo tale da limitare i consumi energetici e saranno realizzati con gli ultimi criteri in materia di protezione sismica, utilizzando “isolatori sismici” al piede.

“La filosofia che è alla base delle residenze – ha dichiarato soddisfatto il rettore Pasquino – è quella di consentire agli studenti di vivere l’università in modo nuovo, non più in contesti spersonalizzati quali sono solitamente le residenze universitarie, ma di unire alla crescita formativa la costruzione di un percorso di sviluppo personale all’insegna dei principi di autonomia e responsabilità, in modo da costruire vere e proprie comunità studentesche”.

 L’intervento si svilupperà su una superficie di circa mq 50.000 e impegna globalmente una superficie coperta proiettata al piano di campagna di mq 3115 ed un volume urbanistico totale pari a mc 56.000, l’altezza massima di progetto è pari a mt 23.45 in assoluto.