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“Filosofeggiando” con Luciano De Crescenzo

La perfetta commistione tra filosofia e bellezza sarà al centro del dibattito che domani (venerdì 12 marzo), presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale di Scafati, alle ore 19,00, vedrà protagonista il filosofo più amato d’Italia, Luciano De Crescenzo, autore di “Socrate e compagnia bella”.

Dopo il successo dei precedenti incontri che hanno visto ospiti il magistrato Giuseppe Ayala, ed il vicedirettore del Tg1, Gennaro Sangiuliano, Luciano De Crescenzo, nel corso del dibattito moderato dal giornalista Filippo Iorio e dalla presentatrice Marsia Lamberti, spiegherà come gli insegnamenti di Socrate e dei più grandi filosofi che hanno cambiato la storia dell’uomo, possano rendere migliore la nostra vita.

Da Socrate ho imparato la passione per la conoscenza, da Platone il vero volto dell’amore; da Epicuro l’amicizia e la felicità, da Eraclito l’idea che tutto scorre” racconta De Crescenzo “È stato un santo come Agostino a farmi capire il senso del peccato, da Erasmo ho appreso un nuovo modo di guardare alla follia, da Nietzsche come superare la morale comune. Sono stati due scienziati, Galileo ed Einstein, a darmi una lezione sulla forza della curiosità intellettuale e su come ogni cosa dipenda dai punti di vista”.

Aneddoti, riflessioni, parabole ma anche episodi di vita quotidiana dell’intramontabile Luciano De Crescenzo, saranno al centro della serata dedicata all’unico filosofo che ha saputo dimostrare che la saggezza spesso si nasconde nelle cose comuni come un semplice caffé.

 “Sarà un appuntamento di sicuro partecipato e interessante – ha dichiarato il Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti – De Crescenzo è senza dubbio un personaggio poliedrico e carismatico che saprà soddisfare il pubblico dell’Auditorium della Biblioteca Comunale. La filosofia, come lui la presenta diventa, infatti, una materia semplice, divertente e accessibile a tutti. Ancora una volta, sono sicuro che ‘Culturalmente a Scafati’ replicherà il successo ottenuto sinora”.

Dieci lezioni di vita dei suoi “amici” filosofi che Luciano De Crescenzo ha voluto dedicare al nipote Michelangelo, e alle nuove generazioni, per alimentare lo spirito e la mente.