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Valige “cadette” pronte per la Salernitana: l’ex Di Michele colpisce ancora ed il Lecce vola verso la A

Di Michele decisivo“Mi ritorno in mente”… David Di Michele. Quanti ricordi, dalla massima serie ai due successivi campionati cadetti conditi da ben quaranta marcature, ma il presente parla di un cecchino che manda al tappeto la frastornata Salernitana. Si ripete il centravanti di Guidonia, a distanza di pochi mesi quando militava nel Torino, questa volta difendendo i colori del Lecce. E’ proprio lui, approfittando della burrosa retroguardia granata, a rendere vano il momentaneo pareggio siglato da Cozza. Il meno sei in graduatoria. La promozione in cadetteria, dell’aprile 2008, macchiata dal caso Potenza. Il declassamento di categoria, quest’anno, sempre più imminente. Eppure? Eppure il pubblico dell’Arechi non fa mancare il proprio apporto (con tanto di contestazione civile nei confronti della dirigenza ed uova non pasquali ma marce lanciate ai calciatori) e la Salernitana risponde presente con dignità. Alla capolista Lecce, dell’ex David Di Michele ed in vantaggio con Munari dopo dieci giri di lancette, risponde un “magistrale” tiro dalla bandierina, il dentro o fuori dalla porta lascia qualche dubbio, calciato da Ciccio Cozza. I padroni di casa, animati dall’orgoglio di chi è consapevoledi aver già fatto le valige dalla B, sfiorano l’iniziale uno a zero con Dionisi (colpita la base del palo con una insidiosa conclusione) e proprio l’ex reggino (calcio piazzato che si stampa sulla traversa). Incredibile, invece, l’occasione sciupata da Merino (ancora un legno per i campani) a porta praticamente sguarnita. Nella ripresa trascorrono centoventi secondi e Di Michele, come accaduto quando indossava la maglia del Torino pochi mesi addietro, colpisce per il raddoppio pugliese. Ci sarebbe il tempo per agguantare un nuovo pareggio, i granata lo meriterebbero (vedi il rigore non concesso a Dionisi con annesso cartellino rosso a causa di proteste sopra le righe) ma la precisione degli attaccanti non è delle migliori. Resta, però, la gagliarda prestazione dettata, probabilmente, da un undici sceso sul manto erboso che non ha più nulla da chiedere ad un campionato condotto, sino ad oggi, con tantissime ombre e pochissime luci.

Questi i risultati al termine del 31esimo turno cadetto: Ancona-Reggina 1-2, Brescia-Cesena 0-1, Empoli-Mantova 4-0, Frosinone-Modena 0-0, Gallipoli-Triestina 2-1, Padova-Grosseto 1-0, Piacenza-Cittadella 1-1, Salernitana-Lecce 1-2, Sassuolo-Albinoleffe 0-0, Torino-Ascoli 1-0, Vicenza-Crotone 0-2

Questa la classifica al termine del 31esimo turno cadetto: Lecce 55, Cesena 51, Sassuolo 50, Brescia e Grosseto 48, Torino 47, Cittadella 46, Ancona 45, Empoli 44, Modena 43, Crotone 41, Ascoli e Albinoleffe 40, Vicenza, Triestina e Frosinone 39, Piacenza 38, Padova e Gallipoli 37, Reggina 36, Mantova 34, Salernitana 16 (Crotone 2 punti di penalizzazione, Ancona 3 e Salernitana 6)