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Operazione “Freccia Rossa”. I Carabinieri del Ros, in collaborazione con il reparto operativo di Salerno, hanno tratto in arresto sei persone in escuzione ad un decreto di fermo emesso dalla Procura di Salerno (diretta dal Procuratore Franco Roberti). “Siamo soddisfatti dell’operazione portata a termine – afferma il Procuratore, Franco Roberti – perchè vi è stata una grande collaborazione tra le forze dell’ordine di Salerno e Milano. Si è trattato di un’operazione abbastanza complessa che ha avuto un epilogo adeguato grazie al meticoloso lavoro svolto dai Carabinieri. E’ necessario bloccare sul nascere questo tipo di progetti omicidiari”. Gli arrestati, partiti da Battipaglia dopo aver pianificato nei minimi dettagli un progetto omicidiario su mandato di una donna del posto, sino sono recati nel milanese e presentatisi come un gruppo di soggetti della criminalità campana contattavano una giovane di nazionalità brasiliana (moglie di Giovanni Di Mauro ucciso in un agguato mafioso in Milano nei pressi dello stadio San Siro alle ore 11.49 del 5 dicembre 2009) minacciandola di morte qualora non avesse corrisposto loro la metà del suo patrimonio, parte di una collezione di orologi e la somma di 100 euro. L’azione omiciadiaria ed estorsiva è stata interrotta dal mirato inetrvento dei Carabinieri di Salerno e di Milano, provvedendo al blocco nella provincia del capoluogo lombardo. A Battipaglia, invece, veniva tratta in arresto la donna mandante. In un’operazione di polizia giudiziaria, tra Bellizzi e Battipaglia, sono state tratte in arresto dai Carabinieri del Reparto Operativo quattro persone pregiudicate (in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Salerno) ritenute resposanbili di sequestro di persona, violenza e minaccia.
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