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Sanità “salernitana”, doppia sorpresa: l’ospedale Santa Maria dell’Olmo non chiude e nasce l’idea dell’Asl Unica nella Piana del Sele

OspedaleDalla sanità campana giungono anche buone notizie. Non chiude l’ospedale Santa Maria dell’Olmo e Costa D’Amalfi. Anzi, spazio al potenziamento con il nuovo reparto di Cardiologia. La divisione, potrà contare su 8 posti letto di degenza e 4 posti di Utic (terapia intensiva cardiologia). E sul futuro del Santa Maria dell’Olmo interessante l’intervento del consigliere regionale Giovanni Baldi. «Posso dire con soddisfazione che la controproposta al piano Zuccatelli da noi avanzata nelle settimane scorse che, come si ricorderà, prevedeva l’assemblaggio del Santa Maria dell’Olmo all’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, ha raccolto il consenso della Regione e nella fattispecie del presidente Caldoro. È stata, dunque, inserita nel piano di rientro che verrà sottoposto la settimana prossima al Governo. Credo che prima della fine del mese si dovrà decidere sul futuro del nostro ospedale. Il fatto che ci sia una linea di condivisione tra la Provincia e la Regione sul futuro della sanità sul nostro territorio è senza dubbio un fattore positivo, di cui il Governo terrà conto». Intanto dalla Piana del Sele, ecco arrivare un’interessante proposta che vede protagonisti il presidente del Consiglio Provinciale di Salerno Zara e l’ex candidato Sindaco di Eboli, Cariello. Realizzare un’azienda ospedaliera autonoma di rilevanza nazionale. Il nuovo polo comprenderebbe gli ospedali di Battipaglia, Eboli, Roccadaspide ed Oliveto Citra. Il piano, con la costruzione di una struttura d’eccellenza, è già stato presentato al presidente della Provincia, Cirielli. La nuova azienda potrebbe contare su 600 posti letto, più dell’attuale totale dei 4 ospedali.