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Varato, dal Consiglio Regionale, un progetto di educazione alla sicurezza stradale

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“Senza casco hai le ore contate”: è il tema dell’originale progetto di educazione alla legalità e alla sicurezza stradale dei minori promosso dall’Ufficio del Garante dell’Infanzia della Regione Campania e dalla Presidenza del Consiglio Regionale. Al fine di promuovere la cultura della protezione della vita e della incolumità, il progetto, attivato in collaborazione con la Polizia Municipale dei cinque capoluoghi di provincia, prevede che, all’atto della verbalizzazione e del sequestro del motoveicolo, a causa di violazioni del codice della strada e, particolarmente, dell’assenza del casco, la consegna di un orologio recante la scritta “Senza casco hai le ore contate”. L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa, presso la sede del Consiglio Regionale della Campania, con la partecipazione del presidente, Paolo Romano; del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania, Gennaro Imperatore; dei rappresentanti della Polizia Municipale di Napoli, Caserta e Salerno. Anche in rappresentanti della Polizia Municipale hanno evidenziato che, a Napoli e in Campania, “esiste soprattutto un problema culturale che induce genitori e figli a rischiare la vita utilizzando motoveicoli senza casco e in dispregio alle norme del Codice della Strada. Oltre all’importante azione repressiva che viene compiuta quotidianamente dal Corpo di Polizia Municipale, occorre che le Istituzioni, come già fatto dall’Arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, scendano in campo con una efficace azione di educazione culturale”.

Nel corso della conferenza stampa, sono stati diffusi anche alcuni dati del Centro regionale integrato per la sicurezza stradale dai quali emerge che, in Campania , rispetto al 2007, c’è stato un sensibile incremento degli incidenti stradali pari al 2,2%, con un incremento di mortalità del 2,8%, e di feriti del 3,8%. Dati in controtendenza rispetto a quelli nazionali, che hanno fatto registrare un -5,2% di incidenti, -7,8% di decessi e – 4,6% degli infortuni. In particolare, i motocicli, i ciclomotori e i velocipedi, a causa del mancato uso del casco,  sono i principali responsabili dei decessi, nel 26,6% dei casi. Dall’inizio dell’anno, dai dati forniti dalla Polizia Municipale, si contano già 697 feriti e 24 morti sulle strade napoletane, con un’incidenza altissima di motociclisti tra i quali gruppi familiari al completo:  padre, madre e bambini al seguito, anche di pochi mesi,  sul sellino dello scooter, senza casco. E’ stato reso noto, inoltre, che, sulla base dei dati Istat, i ricoveri nelle maggiori strutture ospedaliere del napoletano (Cardarelli, Vecchio Pellegrini, Loreto Mare) avviene, per circa il 42% dei casi, per incidente stradale. L’entrata in vigore della nuova legge sul casco (Legge 07.12.1999, n°472) ha dimostrato che l’uso del casco è notevolmente aumentato, come confermato da analisi statistiche, ed ha apportato evidenti vantaggi alla comunità, rendendo i motociclisti più prudenti e mostrando un reale decremento di tutti i tipi di lesioni legate all’utilizzo del ciclomotore.

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Scritto da su 28 Luglio 2010. Archviato in Culture, In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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