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Prevista a Scala la protesta dei dipendenti della Comunità Montana dei Monti Lattari

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I dipendenti della Comunità Montana Monti Lattari, giovedì 2 settembre alle ore 18.00, in occasione del concerto di Andrea Bocelli, in programma a Scala, terranno una pacifica manifestazione lungo il tratto stradale che va dal bivio Scala-Ravello all’ex asilo di Scala, per sensibilizzare l’opinione pubblica, gli organi di stampa e le autorità sulle gravi problematiche che da due anni a questa parte affliggono i lavoratori della Comunità Montana dei Monti Lattari e delle altre Comunità Montane della Campania, i quali sono senza competenze salariali e senza prospettiva alcuna di salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. I lavoratori intendono quindi, pacificamente, manifestare la propria protesta e lo stato di frustrazione, alle autorità  regionali, rappresentando i quotidiani problemi e le difficoltà in cui si imbattono soprattutto i dipendenti monoreddito, impossibilitati, addirittura, in alcuni casi, ad acquistare farmaci salvavita per patologie conclamate. Il problema, a livello regionale, riguarda circa 6000 unità, tra personale tecnico-amministrativo ed operai forestali e le loro rispettive famiglie.

Il destino della Comunità Montana Monti Lattari – costituita per accorpamento delle ex Comunità Montane “Penisola Amalfitana” e “Penisola Sorrentina ”, in applicazione della Legge regionale n. 12 del 30/09/2008 – per gli anni 2009 e 2010 è stato molto tribolato. Infatti, a seguito delle decurtazioni dei contributi statali, determinati dalle leggi finanziarie 2007, 2008 e 2009, la Comunità Montana Monti Lattari, è stata impossibilitata ad approvare il bilancio di previsione e di conseguenza i 43 dipendenti tecnico-amministrativi ed gli 80 operai idraulico-forestali, addetti, tra l’altro, anche alla prevenzione degli incendi boschivi, sono privi delle competenze stipendiali e salariali da due mesi. Le riforme sono necessarie ed auspicabili se s’individuano anche le soluzioni! Lasciando le Comunità Montane in agonia non si rende un buon servizio al territorio ed ai suoi abitanti.

Il destino della Comunità Montana Monti Lattari è segnato: la paralisi amministrativa è la logica conseguenza se la Regione Campania non interviene con proprie risorse finanziarie per garantire le competenze stipendiali al personale in servizio. I Presidenti delle venti Comunità Montane della Campania hanno predisposto diversi documenti, inviati ai vertici regionali ed ai Prefetti delle cinque province campane, dai quali si evince l’impossibilità ad approvare i bilanci di previsione per l’esercizio finanziario 2010. Le organizzazioni sindacali hanno di conseguenza dichiarato lo stato di agitazione del personale delle Comunità Montane rappresentando ai Prefetti delle cinque province della Campania la difficoltà in cui versano attualmente gli organismi montani.

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Scritto da su 1 Settembre 2010. Archviato in In evidenza, Sociale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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