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Il nostro Arcivescovo Primate incontra i giornalisti

“Io mi sento testimone del Risorto e so che per il bene dell’umanità Gesù non è “scaduto” per cui bisogna ricercare le modalità affinchè sempre più gente Lo riconosca e Lo accolga”.

Sono le parole del nostro Arcivescovo Primate, S.E. mons. Luigi Moretti, all’incontro con i giornalisti svoltosi stamane, in un clima di grande accoglienza e partecipazione, presso il Salone del Consiglio di palazzo arcivescovile a Salerno. Parole che hanno segnato un solco nel segno della costruzione della comunione. “Iniziamo una stagione nuova con un Vescovo Pastore – ha detto in apertura di conferenza stampa don Nello Senatore, direttore dell’Ufficio comunicazioni Sociali della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno – si apre una nuova primavera della Chiesa salernitana, ricordando che fondamento della comunicazione è la verità”.

Entro in una Chiesa che ha una grande storia- ha tenuto a precisare mons. Moretti – ma sono qui non per guardarmi indietro bensì per andare avanti. Si deve lavorare per creare solidarietà fra le famiglie, con l’impegno a testimoniare Cristo nel costruire una comunità fraterna, questo è l’impegno che condivido con i sacerdoti. Non parlerò delle persone, parlerò con le persone. Insieme ci faremo carico delle esigenze di tutti, porterò avanti il mio discorso negli organismi di partecipazione, sarà un grande laboratorio a servizio di tutta la comunità.

Un discorso pacato che ha affascinato tutti così come testimoniato dai rappresentanti delle prestigiose testate presenti all’incontro.

“Sono un prete “stracontento” da trentasei anni e sogno di riappassionare i giovani alla vita perché o noi diamo speranza ai ragazzi oppure abbiamo fallito” ha detto mons. Moretti a un giornalista, precisando che. le direttrici del suo operato saranno: l’attenzione agli ultimi, agli ammalati, ai poveri, agli extracomunitari.

Il lavoro può essere portato avanti in uno stile di grande “corresponsabilità” –ha concluso il Presule -quella corresponsabilità che è di tutti in quanto battezzati, come Chiesa e comunità possiamo lavorare per essere luce, lievito, sale e questo è l’impegno curando il senso della trasparenza.

Chiederò ai cristiani la fatica dell’animazione.