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Open studio: visite guidate negli spazi di lavoro degli artisti

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Nell’ambito della VI edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa a Salerno dalla Soprintendenza Bsae di Salerno e Avellino, il 10 Ottobre, nell’ambito dell’appuntamento “Open Studio”, dalle 11 alle 18 sarà possibile visitare gli studi di noti maestri salernitani per conoscere lo spazio creativo in cui essi vivono  e lavorano,in quanto luogo di auto-rappresentazione e di incontro tra lavoro fisico e progettualità. Questi gli artisti che priranno al pubblico i loro studi, con i rispettivi giovani critici che accompagneranno nel percorso di indagine dal vivo sull’arte contemporanea: Loredana Gigliotti e Pino Latronico (con Giada Caliendo); Wanda Fiscina (con Marco Alfano); Paolo Signorino (con AlessandroPaolo Lombardo); Virginia Franceschi (con Daniela Liguori); Nello Ferrigno (con Sara Matetich), Gianpaolo Lambiase (con Pasquale Ruocco). Per partecipare alle visite guidate agli atelier d’artista è necessario prenotarsi, ed è possibile farlo da subito utilizzando il numero 333/3890346. I visitatori prenotati incontreranno le guide presso il Museo Diocesano di Salerno; il primo appuntamento è alle ore 11.00: le visite riprenderanno nel pomeriggio alle ore 18.00; L’associazione di volontariato “Il Centro Storico,”presieduto dalla Prof.ssa Velia Tancredi, coordinerà gli appuntamenti e svolgerà funzioni di raccordo tra artisti e pubblico, accompagnando i visitatori negli atelier. “Un invito a sostare, a conversare, a conoscersi, nell’officina dell’artista in cui spesso emerge la sua vera personalità – spiega Maria Giovanna Sessa, coordinatore della Soprintendenza per i B.S.A.E. e curatore dell’iniziativa, -frequentare gli  studi d’artista, infatti, era una vera e propria consuetudine del Novecento, per incontrarsi, per scambiarsi opinioni, per fare “salotto”. Aprirele stanze dell’arte, dando modo al pubblico di entrare in realtà private, fino ad ora poco conosciute, appare come un momento di grande disponibilità dell’artista che accetta di mostrarsi,mentre per chi percorre gli itinerari proposti si schiude una prospettiva privilegiata da cui nasce un contatto diverso ed intimo e si rivela “lo spazio interno” dell’arte”.

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Scritto da su 4 Ottobre 2010. Archviato in Culture. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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