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L’amara coppa non deve distrarre la capolista Salernitana, in campionato arriva un mese da brivido

I tifosi della Salernitana a BarlettaCoppa amara. Ma non è la prima volta. Partenza falsata con il sud tirol nella manifestazione tricolore A e B e stessa cosa dicasi, ieri pomeriggio, per quella di Lega-Pro. Certo, sul terreno di gioco sono scese le cosiddette riserve ma a Barletta, affrontando la formazione dell’ex centrocampista campano Sciannimanico (parliamo di anni ottanta) le giustificazioni passano in secondo piano. Più determinati i padroni di casa che in campionato, a differenza dei granata, non attraversano certamente un periodo particolarmente brillante. Non sono bastati i novanta minuti regolamentari a decretare la vincente per il passaggio del turno. Accade tutto nel primo tempo supplementare quando Infantino , subentrato nel secondo tempo a Picone ,raccoglie in area un pallone vagante e batte un incolpevole Iuliano e Menicozzo raddoppia poco dopo con un gran tiro da fuori area sul quale l’estremo campano nulla può. Nel finale ci pensa Ragusa, subentrato nella ripresa al posto di Litteri, ad accorciare le distanze complice una disattenzione di Dimasi. 

Coppa Italia, Lega-Pro: Barletta-SalernitanaSi torna a pensare al campionato. C’è il Monza all’Arechi. Da prima della classe, la Salernitana deve portare a termine (nel miglior modo possibile) la cosiddetta prova di maturità. Praticamente non bisogna iniziare a soffrire di vertigini. L’exploit di Ferrara ha lasciato il segno, anche alle concorrenti. Tutti temono il blasone e la voglia di risalita dell’undici di Breda. I brianzoli, quindi, arriveranno quasi spacciati a Salerno? Sulla carta si, altrimenti tutto resterà in gioco. Ma si continua a pensare al campionato anche nelle future tre settimane. Probabilmente decisive per capire quanto questa Salernitana sia super. Con la doppia trasferta, Bassano del Grappa e Cremona, e l’arrivo del Verona tra le mura amiche. Come si dice, gli esami non finiscono mai. I veneti devono racimolare più punti possibili per tentare di allontanarsi definitivamente dalla zona rossa. I grigio rossi non vogliono perdere contatto con le parti alte della graduatoria. Del colosso gialloblu, in evidente difficoltà sino ad una settimana addietro, meglio non fidarsi.