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Resi noti i dati dell’indagine congiunturale in provincia di Salerno, in relazione al terzo trimestre 2010, realizzata dall’Osservatorio Economico Provinciale della Camera di Commercio. Negli ultimi mesi i principali indicatori del ciclo economico hanno evidenziato un graduale percorso di recupero, pur mantenendosi ancora in segno negativo. Nel periodo luglio-settembre 2010, le imprese manifatturiere registrano la riduzione tendenziale della produzione (-2,1%), del fatturato (-2,4%) e degli ordinativi (-2,6%) meno intensa dall’inizio dell’anno, ma non hanno fiducia nel trimestre successivo. Il dato export è positivo (+0,4%), mentre negative sono le aspettative anche sul fronte degli ordinativi esteri. In risalita il volume d’affari delle imprese dei servizi che registrano nel III trimestre 2010 una riduzione tendenziale del volume d’affari del –0,7% contro il –3,5% del periodo aprile-giugno e per le Costruzioni (-3,3% contro il –5,4%).
INDUSTRIA
Segnali di ripresa per produzione e fatturato (rispettivamente –2,1% e –2,4% tra luglio- settembre 2010 e lo stesso periodo del 2009) rispetto a quanto rilevato il trimestre precedente (quando si era registrato una riduzione tendenziale del –4,8% per la produzione e del –4,7% per il fatturato). La dinamica interessa maggiormente le imprese con oltre 10 dipendenti che mostrano un miglioramento nella produzione (-1,3% rispetto a –4,3%) e nel fatturato (-1,7% rispetto a –4,1%).
A livello settoriale, solo le industrie alimentari presentano un risultato positivo (0,7% produzione e 0,7% fatturato), recuperando oltre 4 punti percentuali rispetto alle variazioni rilevate nel II trimestre. Per gli altri settori, pur movendosi sempre in territorio negativo, i migliori risultati vengono registrati dall’industria tessile, dell’abbigliamento e calzature (-2,4% produzione e –1,3% fatturato) che continuano un percorso di recupero rispetto a quanto registrato ad inizio d’anno, e dal filone energia e altre industrie manifatturiere (-1,6% produzione e –1,0% fatturato).
Segnali incoraggianti, rispetto alle variazioni rilevate nel II trimestre, per le industrie chimiche e delle materie plastiche (-3,9% produzione e –3,8% fatturato) e per le industrie dei metalli (-4,9% produzione e –5,2% fatturato), ma soprattutto per l’industria del legno (-3,2% produzione e –4,4% fatturato) che recupera quasi 4 punti percentuali in termini sia di produzione che di fatturato. Le industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto migliorano il risultato in termini di produzione ma non di fatturato (-0,9% produzione e –4,4% fatturato). In peggioramento le performance della produzione e del fatturato dall’industria delle macchine elettriche ed elettroniche (-2,6% produzione e –4,7% fatturato). Si riduce anche la flessione degli ordinativi (-2,6% la variazione tendenziale rispetto a –4,5% del II trimestre) che interessa sostanzialmente le imprese con oltre 10 dipendenti (-1,8% rispetto a –4,1%) e ben poco le imprese fino a 9 dipendenti (-5,8% rispetto a –6,3%).
I segnali più incoraggianti derivano dalle performance dell’industria alimentare (+0,8% rispetto a –5,2%) e delle industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (+1,4% rispetto a –6,6%). In netto recupero rispetto al II trimestre gli ordinativi dell’industria del legno e del mobile (-2,5% rispetto a -4,7%) e delle industrie tessili, abbigliamento e calzature (-0,9% rispetto a –2,7%). Da segnalare, invece, l’arretramento dell’industria delle macchine elettriche ed elettroniche (-4,3% rispetto a –1,8%), e del filone energia e altre industrie manifatturiere (-4,4% rispetto a –2,9%). Sostanzialmente stabili gli ordinativi delle industrie chimiche e delle materie plastiche (-4,2% rispetto a –3,5%) e dell’industria dei metalli (-5,6% rispetto a –6,2%).
Sul fronte delle esportazioni, si registra una variazione tendenziale positiva (+0,4%) più contenuta rispetto a quanto rilevato nel trimestre precedente (era +0,7% la variazione tendenziale del II trimestre). La dinamica interessa esclusivamente le imprese con oltre 10 dipendenti (+0,3% rispetto a +1,2%), mentre risultati in miglioramento sono registrati dalle imprese fino a 9 dipendenti (+1,2% rispetto a –4,0%). Negative sono le previsioni degli imprenditori sugli andamenti del IV trimestre dell’anno. Il saldo tra attese di crescita e di diminuzione della produzione si attesta a -12 punti percentuali, mentre quello relativo al fatturato a -11.
A livello settoriale appaiono ottimiste solo le industrie chimiche e delle materie plastiche (+55 produzione e +62 fatturato) ed il filone energia e altre industrie manifatturiere (+26 produzione e +26 fatturato). Nettamente negative sono le previsioni dell’industria alimentare (-44 produzione e -45 fatturato) e dell’industria dei metalli (-40 produzione e -38 fatturato). Seguono le industrie tessili (-27 produzione e -33 fatturato), le industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (-19 sia produzione che fatturato) e le industrie delle macchine elettriche ed elettroniche (-17 sia produzione che fatturato). Negative le previsioni anche per l’industria del legno e del mobile (-13 produzione e fatturato). Per quanto riguarda la dimensione aziendale, risultano positive le attese solo per le imprese fino a 9 dipendenti (+2 il saldo per la produzione e +3 il saldo per il fatturato). Per le imprese con oltre 10 dipendenti si rileva, invece, un saldo negativo tra previsioni di crescita e di diminuzione nella produzione (-15), nel fatturato (-15) e negli ordinativi interni (-7). Le aspettative negative sugli ordinativi esteri (-20) trovano conferma anche per le imprese di dimensione più piccola (-30).
SERVIZI
Le imprese dei servizi della provincia di Salerno registrano, tra luglio e settembre, una riduzione tendenziale del volume d’affari del –0,7%. In recupero le performance delle imprese del settore turistico nel III trimestre dell’anno: -2,1% dopo il –4,8% del II trimestre. Anche le imprese dei Trasporti, movimentazione merci e logistica e degli Altri servizi mostrano un percorso di risalita, chiudendo il III trimestre con un volume d’affari del +0,8% contro il –5,1% di aprile-giugno, le prime, e di +3,3% contro il –2,0% le seconde. L’andamento del volume di affari delle mense e bar risulta stabile (-5,3%). Risulta invece peggiorare rispetto al trimestre precedente l’andamento dell’Informatica e Telecomunicazioni (-3,5% contro il –2,6%), dei Servizi avanzati alle imprese (-2,1% contro il +0,9%), e dei Servizi alle persone (-2,0% contro il –1,3%). Le difficoltà vengono registrate dalle imprese più piccole (-3,9%) e non da quelle con oltre 10 dipendenti (+0,1%).
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