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Una strada a Cava per Massimiliano Randino

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Il Comune di Cava de’ Tirreni intitolerà una strada al caporale Massimiliano Randino, ucciso in Afghanistan. L’Amministrazione guidata dal primo cittadino Marco Galdi intende così onorare il ricordo, con l’intitolazione di una strada, del Caporal Maggiore Capo Massimiliano Randino, di origine cavese, vittima a Kabul, il 17 settembre del 2009, di un vile attentato terroristico mentre ottemperava, con la massima dedizione, il compimento degli incarichi affidatigli nell’ambito della missione di pace promossa dall’O.N.U. in Afghanistan. Il tratto di strada da intitolare al giovane militare, con apposita cerimonia da tenersi nel mese di aprile p.v., è quello provinciale, di recente costruzione, insistente sul territorio del comune di Cava de’ Tirreni, che collega via G. Vitale della frazione S. Lucia con la località Citola del comune di Nocera Superiore. In realtà, l’attribuzione dei toponimi alle aree di circolazione, disciplinata dalla legge n. 1188/27, deve essere autorizzata dal Prefetto e prevede il divieto di dedicare strade o piazze pubbliche a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Tuttavia, con DM 25 settembre 1992, i Prefetti hanno la facoltà di autorizzare le intitolazioni di luoghi pubblici e monumenti anche a personaggi deceduti da meno di dieci anni, come nel caso di Massimiliano Randino. Dal curriculum vitae del giovane Randino, nato a Pagani nel 1977 ma vissuto  a Cava de’ Tirreni fino al 1998, dove fu attivo componente dell’Associazione Sbandieratori Città de la Cava “Li Quattro Distretti”, risalta, in maniera evidente, la sua breve ma intensissima carriera militare. Alla fine degli anni ’90, infatti, si fregia del brevetto di paracadutismo presso l’apposita scuola di Pontecagnano e nel 1999, per assolvere agli obblighi di leva, viene destinato al 231° Reggimento di Avellino. Nell’anno 2000 inizia il percorso di volontario in ferma breve presso il 47° Reggimento “Ferrara” di Barletta e, al termine dell’anno, viene assegnato al Reparto Comando e Supporti Tattici della “Folgore”. Dal 2001 al 2007 partecipa, con il contingente militare italiano, a diverse missioni di pace internazionali, nel Kosovo, in Afghanistan, in Iraq e di nuovo in Afghanistan per la sua ultima missione, dal 10 dicembre 2008 al 17 settembre 2009, giorno del tragico evento luttuoso. Il 6 maggio 2010 viene insignito, dal Presidente della Repubblica, della Croce d’Onore alla sua memoria.

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Scritto da su 9 Marzo 2011. Archviato in In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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