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Si parlerà di diagnostica nelle indagini peritali in un convegno dell’Ordine degli Ingegneri

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Mercoledì 26 ottobre alle ore 16.00, presso la sala De Angelis dell’Ordine degli Ingegneri di Salerno, si svolgerà il seminario dal titolo “La diagnostica non distruttiva a supporto delle indagini peritali”. Tema dell’incontro è la diagnostica non distruttiva, aspetto dell’ingegneria civile particolarmente importante, sia per il suo rapido sviluppo, sia perché le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni sempre più spesso obbligano il tecnico ad effettuare delle prove affidabili sulle strutture esistenti al fine di verificarne la sicurezza nei confronti delle condizioni di fatto o di eventuali miglioramenti ad effettuarsi.

Dopo i saluti istituzionali portati dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Salerno, Armando Zambrano, e dell’Ordine degli Architetti, Maria Gabriella Alfano, che hanno rispettivamente promosso e patrocinato l’iniziativa, prenderanno parte al dibattito Antonio Masturzo, segretario all’Ordine che introdurrà il dibattito; Eduardo Caliano che avrà il compito di illustrare le tecniche di indagine non distruttive nell’ambito delle indagini peritali; Carmine Napoli e Nicola Messuti della Istemi s.a.s., società specializzata in diagnostica per l’ingegneria civile, che tratteranno l’argomento delle indagini termografiche; seguirà poi l’intervento di Achille Rilievi dell’Anas, che tratterà i controlli semidistruttivi sul calcestruzzo; infine l’intervento di Michele Massaccesi di Drc Italia. Modererà l’incontro Paolo Tabacco, presidente della commissione Ctu dell’Ordine degli Ingegneri.

La diagnostica non distruttiva comprende tutto il complesso di indagini, prove e rilievi condotti su una struttura impiegando metodi che non alterino lo stato del materiale e non comportino la distruzione della parte strutturale in esame. Scopo di tali indagini è quello di identificare difetti strutturali o di valutare situazioni di degrado della struttura connessi all’invecchiamento dei materiali o alla prolungata mancanza di manutenzione.

Nell’ambito delle indagini peritali, siano esse consulenze tecniche d’ufficio o indagini volte alla conoscenza del manufatto edilizio in funzione di ampliamenti o restauri, il nesso fra causa ed evento non può essere semplicemente supposto o assunto come manifestazione di sapere astratto o mero postulato. Esso va invece scientificamente provato da parte del tecnico incaricato, il quale attraverso l’ausilio di tecniche diagnostiche può ottenere dati scientificamente confrontabili ed esperimenti ripetibili.

Pertanto si rende necessaria una formazione tecnica che partendo dall’analisi del particolare evento giunga alla spiegazione di un fenomeno più complesso ed ampio. L’ordine degli Ingegneri di Salerno, da anni impegnato nella formazione dei propri iscritti con corsi di specializzazione inerenti “l’attività dell’ausiliario del giudice nei processi civile e penale”, con il convegno “La diagnostica non distruttiva a supporto delle indagini peritali” intende fornire agli specialisti del settore ed agli interessati una stimolante panoramica della diagnostica strutturale e delle altre tecniche di analisi e controllo di tipo non distruttivo quali strumenti di supporto alla decisione da parte del consulente tecnico. In un territorio in cui la vulnerabilità del costruito rappresenta un importante problema, rispetto all’elevata esposizione sismica, è convinzione dei proponenti l’iniziativa, che vadano ricercate occasioni di confronto al fine di tracciare un idoneo iter professionale e formativo.

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Scritto da su 25 Ottobre 2011. Archviato in Dalla provincia, In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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