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Tra qualche mese la Badia di Cava de’ Tirreni avrà il suo nuovo cancello d’ingresso

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Un’idea moderna e antica nello stesso tempo quella premiata nell’ambito del concorso “Contest Badia”, organizzato dall’agenzia di comunicazione integrata Mtn Company, volto alla progettazione di un nuovo cancello che sostituisca integralmente quello che attualmente delimita l’area antistante l’ingresso dell’Abbazia della Ss. Trinità di Cava de’ Tirreni. Iniziativa che cade proprio nell’anno del Millenario della stessa Abbazia Benedettina. Riflettori puntati sul gruppo cavese che si è aggiudicato il “Contest Badia”. L’apposita Commissione, infatti, ha dichiarato vincitore del concorso il progetto presentato dall’architetto Paolo Casaburi (capogruppo), con Maria Luna Nobile ed Antonietta Memoli.

«L’originalità della proposta espressa con linguaggio contemporaneo, il richiamo alla tradizione artigianale ed ai materiali locali, l’integrazione degli elementi iconografici ed informativi, l’approfondimento e la soddisfacente soluzione degli aspetti inerenti agli elementi di arredo ed ai percorsi pedonali e carrabili»: sono le motivazioni che hanno condotto la Commissione giudicatrice, presieduta da Federica Ribera, docente di Architettura Tecnica presso l’Università degli Studi di Salerno, ad assegnare la vittoria al progetto presentato dal gruppo guidato da Paolo Casaburi. Agli autori del progetto vincitore andrà un assegno di 3.000 euro e verrà commissionato il completamento del progetto definitivo ed esecutivo, in collaborazione con i professionisti designati dal Comune di Cava de’ Tirreni. Premiati anche gli autori dei 5 progetti ai quali la Commissione ha conferito una menzione speciale: Gennaro Ambrosino; Claudio Di Gennaro (con Carlo Velardo, Antonella Cinque, Maria Chiavazzo, Arianna Strianese, Valentina Taliercio); Gennaro Ferrari (con Roberta Manuela Rossi); Mario Marano; Francesco Pisapia (con Felice Sorrentino).

«Un progetto moderno e tecnologico, ma al contempo rispettoso della tradizione, che ha tra gli altri il grande merito di riportare nuovamente la Città di Cava de’ Tirreni alla ribalta nazionale», ha sottolineato Marco Senatore, consigliere comunale delegato al Millennio. Un’opera importante ed apprezzata, dunque, in merito alla quale l’assessore Alfonso Carleo ha stamani annunciato il suo impegno per il reperimento dei fondi necessari per la realizzazione del cancello, prevista nei prossimi mesi.

La presentazione tecnica del progetto e dei suoi elementi caratteristici è di Paolo Casaburi: «L’immagine della facciata della Badia compare attraverso la trama dei rami. Una rete naturale si sovrappone alla superficie. La relazione tra artificio e natura è raccontata dalla sovrapposizione delle due diverse realtà. Artificiale e naturale è la relazione tra spazio esterno/verde/percorso/piazza e lo spazio reso interno della nuova configurazione dopo la delimitazione del piazzale. Questo nuovo spazio diventa sagrato e la sua immagine dall’esterno deve garantire la visione per chi arriva dal percorso della straordinaria immagine della facciata della struttura millenaria della Badia. L’idea è stata quella di riproporre per il cancello l’immagine della trama naturale dei rami, per permettere a chi arriva dalla città di guardare attraverso un filtro naturale come quello di chi guarda arrivando dalla Via dei Lattari».

Una proposta progettuale in cui i tre giovani professionisti, tutti laureati in Architettura presso l’Università “Federico II” di Napoli ed accomunati dall’idea di un’architettura rispettosa del contesto e di un progetto urbano fondato sulla lettura dei caratteri del luogo, hanno tenuto conto dell’intera area di progetto non solo come sede di una chiusura, ma come area di snodo tra più percorsi e spazi con funzioni differenti. In base a tale lettura il cancello è stato inteso come elemento integrato all’interno di un sistema più complesso di aperture, sedute e pannelli informativi rientranti in un’unica logica estetica e funzionale. Il leit-motiv del progetto è stato dettato, quindi, dalla stretta e sedimentata relazione tra l’Abbazia e lo spazio naturale circostante.

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Scritto da su 1 Novembre 2011. Archviato in Culture, In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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