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Riallestite le sezioni del Museo Diocesano, con sede in largo Plebiscito a Salerno

Giovedì 22 dicembre alle ore 17.30, verrà presentato il riallestimento delle sezioni Medievale e Rinascimentale del Museo Diocesano “S. Matteo”, in largo Plebiscito a Salerno. Nella sala conferenze del museo sarà illustrato il nuovo percorso museale che propone parte del ricco patrimonio della collezione diocesana, in particolare il corpus che testimonia lo sviluppo dell’arte meridionale dal Medioevo ai primi inizi del Seicento. Interverranno: mons. Luigi Moretti, arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno; Maura Picciau, soprintendente Bsae di Salerno e Avellino; Gennaro Miccio, soprintendente Bap di Salerno e Avellino; Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno; mons. Mario D’Elia, direttore del Museo Diocesano San Matteo; mons. Ernesto Rascato, incaricato regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici. Le collezioni verranno poi illustrate da Pierluigi Leone de Castris, docente di Storia dell’Arte all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, nonché uno dei maggiori esperti del Rinascimento Meridionale.

Il Museo Diocesano è un vero e proprio scrigno di opere che ora saranno proposte con un percorso mirato. Tra i cimeli, celebre e di assoluta unicità, è il ciclo degli avori, databile tra l’XI e il XII secolo, che costituisce la più completa raccolta di tavolette eburnee del Medioevo cristiano esistente al mondo. Di non inferiore rarità per le ottime condizioni conservative, sono gli 11 fogli in pergamena miniata, degli inizi del XIII secolo, che illustrano la preghiera pasquale Exultet iam angelica turba coelorum…..Le opere che fanno parte delle sezioni riallestite, inoltre, costituiscono un’importante testimonianza dello sviluppo della cultura figurativa meridionale, dalla tradizione orientale-bizantina agli influssi giotteschi, martiniani ed avignonesi, fino agli echi della cultura improntata da artisti veneti, marchigiani e ferraresi. Il Cinquecento, le novità della pittura rinascimentale, espresse al sommo grado dall’arte di Raffaello, e le caratteristiche della pittura riformata, sono ampiamente documentate.

Ampio spazio è dedicato all’opera di Andrea Sabatini, detto anche “da Salerno”, valente artista seguace di Raffaello, di cui vengono presentate alcune peculiari pale d’altare. Per l’occasione, la Soprintendenza Bsae, guidata da Maura Picciau, in sinergia con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e il Polo Museale della città di Napoli, guidato da Fabrizio Vona, attraverso un prestito importante, ha inteso offrire all’evento salernitano un’opera che completa idealmente il ciclo del Sabatini.

Verrà infatti esposto a Salerno, nel Museo Diocesano, il dipinto su tavola con l’Adorazione dei Magi e la lunetta con la Santa Elena, realizzati da Andrea Sabatini per il Duomo di Salerno nella prima metà del Cinquecento. Le opere vennero trasferite a Napoli il 20 maggio 1811 per volontà del Re e già al 1821 risultavano inserite nell’inventario del Museo di Capodimonte. A seguito di tale trasferimento, per conservare l’interezza della Cappella De’ Vicari in Cattedrale, in sostituzione delle tavole del Sabatini, nella ricca cona marmorea, furono collocate le copie realizzate nel 1814 dal pittore Gioacchino Vitelli. La presenza dell’Adorazione dei Magi nel Museo costituisce, per la città, un’ eccezionale occasione per riappropriarsi temporaneamente di una significativa testimonianza dell’altissimo livello artistico conseguito dalla cultura pittorica salernitana in epoca rinascimentale.