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La Salernitana riparte da Berardi, Rizzi, Perpetuini e Foggia. Ad Ascoli per il riscatto e salvare la panchina di Sanderra

Stefano Sanderra (www.ussalernitana1919.it)Berardi, Rizzi, Perpetuini e Foggia dal primo giro di lancette. Sono queste le pedine con cui mister Sanderra, oggi in quel di Ascoli, proverà ad evitare l’esonero. Prima di tutto, però, è necessario riscattare il kappò interno subito con l’Aquila una settimana addietro. “In tutte le partite c’è sempre pressione, soprattutto quando si viene da una sconfitta. In settimana abbiamo lavorato in maniera serena e meticolosa per cercare di superare un avversario importante come l’Ascoli. Speriamo di fare bene. In settimana il Presidente Mezzaroma ci ha dato serenità, trasmettendoci carica e fiducia. In momenti come questo bisogna rimanere sereni e cercare di preparare la partita in maniera sempre lucida, senza farsi prendere da ansie. Potrebbe esserci, ma se così fosse non sarebbe assolutamente una bocciatura per Iannarilli: significherebbe semplicemente mettere dentro un giocatore più in forma e con maggiore energia positiva. In ogni caso, i primi a sapere l’ufficialità di questa scelta saranno i ragazzi. Per Foggia deciderò domani. Devo parlarci per capire come sta e quanta benzina ha nelle gambe. Questa settimana si è allenato tutti i giorni, giocando anche la partita del giovedì: sta bene e sicuramente può fare la differenza. Molinari oggi ha svolto tutto l’allenamento ed è a disposizione. Anche Perpetuini è un giocatore importante per questa squadra e domani rappresenterà un’alternativa in più da prendere in considerazione. Lo stesso Rizzi sta bene e anche si gioca le sue chance di partire dall’inizio. Se Foggia partirà dal primo minuto potrebbe uscire uno dei due attaccanti, ma potrebbero esserci anche altre soluzioni. Su questo vediamo anche come si schiererà l’Ascoli. Ma al di là di qualsiasi aspetto, eventuali cambiamenti saranno apportati per inserire giocatori più in forma. Per nessuno sarebbe una bocciatura, abbiamo tanti giocatori di ottimo livello e anche chi sta fuori può sempre dare il proprio contributo. Le critiche è giusto che ci siano l’importante è che siano obiettive e non parziali. Il mio è un mestiere in cui si è sempre a rischio, ma io nei momenti difficili non mi abbatto, cerco sempre di reagire e risolvere i problemi”.