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La Salernitana prova a spiccare il volo (ovviamente in casa del temibile L’Aquila). Domani pomerigio, ore 14.30, affidandosi alla fantasia di Gustavo, Mancini e Foggia i granata proveranno a confermare i progressi mostrati contro il Barletta nell’esordio in panchina di mister Gregucci. “La gara di domani – afferma il tecnico nell’intervista pubblicata sul sito della società, www.ussalernitana1919. – sarà un banco di prova molto importante. Affronteremo una squadra che gioca molto bene e che non a caso occupa il terzo posto in classifica. Per noi sarà una partita indicativa anche per capire quali sono le nostre condizioni nel breve periodo. Al di là di ogni possibile cambiamento l’intento è sempre quello di fare la nostra partita, poi se gli avversari saranno stati più bravi stringeremo loro la mano a fine partita. Abbiamo qualche defezione tra infortuni e squalifiche ma anche gli ultimi arrivati sono abili e arruolabili. Chi andrà in campo non farà sicuramente rimpiangere gli assenti. L’Aquila è un’ottima squadra che ha inoltre operato molto bene nel mercato di gennaio. Sarà un test probante e significativo in chiave play-off. In partenza non firmerei per un pari perché mi piace affrontare tutte le partite per vincerle. Tireremo le somme al termine dei novanta minuti consapevoli che fare risultato al “Fattori” darebbe al gruppo ancora maggiore autostima per il prosieguo della stagione. Ogni singolo calciatore deve riempire di contenuti la propria prestazione per il bene della Salernitana. Chiunque vada in campo deve dare tutto quello che ha: solo così potremo metabolizzare le difficoltà e diventare una squadra. Abbiamo una rosa di tanti elementi e di settimana in settimana sceglierò quelli che avranno gambe, testa e cuore da mettere al servizio del gruppo. Quando si cambia la conduzione tecnica è normale che il nuovo allenatore debba puntare a lavorare innanzitutto sulle teste dei calciatori. Noi però dobbiamo anche cercare di incrementare la tenuta atletica perché per poter fare certi tipi di prestazione ci vogliono anche le gambe. Il lavoro di queste due settimane è stato improntato in questo senso all’aumento di intensità”.
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