- TDS Tele-Diocesi - https://www.telediocesi.it -

“Prima le mamme e i bambini”, da Salerno progetto per riapertura Scuola Medica Infermieristica in Sud Sudan

Prima le mamme e i bambiniSostegno e solidarietà: i punti cardine della Parrocchia San Demetrio, della Fondazione Rachelina Ambrosini e dei Medici con l’Africa Cuamm (Collegio universitario aspiranti medici missionari) attraverso il progetto “Prima le mamme e i bambini”. Da Salerno parte un’iniziativa per la riabilitazione strutturale e la riapertura di una Scuola Medica Infermieristica in Sud Sudan nella Contea di Lui. Obiettivi? Promuovere la formazione di giovani ragazze come infermiere ed ostetriche e la costruzione di un ambulatorio in ogni villaggio, da dove provengono le ragazze, per garantire un minimo di assistenza qualificata per gli interventi ordinari e una adeguata preparazione ostetrica per l’assistenza al parto per la madre e il nascituro, oggi prima grande emergenza per la mortalità che ne deriva in tutta l’Africa. La Scuola sarà intitolata a Trotula de Ruggiero (ostetrica e levatrice salernitana, vissutanell’XI secolo.  Il progetto proposto si sviluppa nella Contea di Mundri East, situata nello stato federale del Western Equatoria ove si registra il tasso più elevato di mortalità materna del Paese pari a 2.327 ogni 100.000 abitanti, la mortalità neonatale è pari a 69 ogni 1000 bambini nati vivi, mentre la mortalità deibambini sotto i 5 anni è pari a 192 su 1000. La Parrocchia san Demetrio in Salerno, da oltre un anno, ha avviato un percorso di impegnomissionario fatto di formazione, di spiritualità, di generosità. La Fondazione Rachelina Ambrosini è impegnata dal 1973 a diffondere ed incoraggiarel’adozione dell’ideale etico dell’altruismo come base di ogni manifestazione della vita.Medici con l’Africa Cuamm è la prima organizzazione non governativa (ong) in campo sanitario riconosciuta in Italia. Si spende per il rispetto del diritto umano fondamentale alla

salute e per rendere l’accesso ai servizi sanitari disponibile a tutti, anche ai gruppi di popolazione che vivono nelle aree più isolate e marginali.