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La famiglia è viva!

In 20.000 hanno detto si alla famiglia cristiana accogliendo l’appello del Rinnovamento nello Spirito Santo al VII Pellegrinaggio nazionale delle famiglie per la famiglia svoltosi da Scafati a Pompei sabato 13 settembre, per testimoniare il volto di un’Italia che non ha smesso di credere nell’Amore e nell’unione feconda di un uomo e di una donna.

A guidarlo lo sguardo della Madonna di Pompei la cui effige ha accompagnato il corale gesto di preghiera nel quale genitori e figli, nonni e nipoti, giovani e anziani hanno testimoniato la bellezza della vita e l’originalità della famiglia cristiana che attraversa una profonda crisi spirituale. Proprio per combatterla il RnS – in collaborazione con la Prelatura Pontificia di Pompei, il Pontificio Consiglio per la Famiglia, l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della CEI, il Forum delle Associazioni familiari, i Comuni di Scafati e Pompei – ha riproposto la più potente arma spirituale di cui il Cristianesimo da sempre dispone: la preghiera e l’unità nella fede. nell’area mercatale di Scafati, nella zona adiacente al Palamangano. Dopo un momento di interventi e testimonianze moderato da mons. Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno sono intervenuti Francesco Belletti, presidente del Forum delle Associazioni Familiari; don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della Famiglia della CEI; Salvatore Martinez, presidente del RnS. Durante il percorso è stato recitato lo speciale Rosario della famiglia, una selezione di sei Misteri in cui si contempla il cammino della famiglia cristiana.

 POMPEi e famiglie «Per qualcuno sembra quasi che la famiglia si stia oscurando ma invece questo “sole” in Italia è vivo grazie a tanti uomini e donne che insieme costruiscono la famigliaha affermato don Paolo Gentili nel suo intervento – la famiglia non è un ritorno al passato: essere maschio e femmina, insieme nella comunione, non è un ritorno al passato ma è un ritorno ad avere un vero futuro».

 «La famiglia è viva! Evviva la famiglia! Perché Gesù è vivo e deve crescere nell’amore degli sposi e nella vita dei figli» ha detto Salvatore Martinez: « La famiglia è e rimane un evento d’amore, un miracolo dello Spirito. Pertanto, ancor prima che dinanzi alla volontà degli uomini, la famiglia è chiamata a porsi sempre davanti alla volontà di Dio: da Dio è voluta, da Dio è stata creata e da Dio stesso è difesa ancora prima che dagli uomini e dalle loro leggi. La vera soluzione all’attuale crisi spirituale e identitaria della famiglia sta nell’umile conversione dei cuori, delle menti e delle volontà al Vangelo di Gesù, che reclama la stabilità dell’amore nella forma sponsale del matrimonio e la fecondità dell’amore nella procreazione dei figli. Sono questi due elementi fondanti della civiltà umana e della vita sociale, che credenti e non credenti sono chiamati a rispettare, come atto di onore verso le generazioni che ci hanno preceduto e come atto di amore verso quelle che verranno. Noi crediamo che niente più della preghiera ci spieghi in modo vitale ed esperienziale il Vangelo della famiglia. Pregare pellegrinando insieme, gioiosamente, nonni, genitori e figli: un antidoto alla solitudine, all’esclusione sociale e ai tanti conflitti intergenerazionali a cui assistiamo proprio dentro le mura domestiche. Preghiera come via infallibile di pace, in famiglia prima che nella società; quella pace che il diavolo – ci ricordava Papa Francesco allo Stadio Olimpico – non vuole dimori nelle nostre famiglie».

 

A Pompei, il Vescovo Prelato, mons. Tommaso Caputo, ha accolto i pellegrini invitando a guardare a Maria, «a come ha accolto ciò che Dio le chiedeva, a come ha amato e superato ogni difficoltà» per «imparare a vivere in questo nostro difficile presente e a pregare per tutte le famiglie del mondo che si trovano nel dolore, in modo particolare per quelle che vivono in zone di guerre o sono perseguitate, spesso proprio a causa della propria fede». La Celebrazione eucaristica è stata presieduta da mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che nella sua omelia ha ricordato l’importanza di celebrare il Pellegrinaggio a Pompei nella solennità dell’Esaltazione della Santa Croce, «perché vuol dire far scaturire dal culmine dell’amore di Gesù una nuova familiarità, nuovi legami, nuove solidarietà che stringono persone anche diverse, basandosi sull’amore di Gesù. Dall’amore di Gesù sgorga una nuova esistenza umanità, quella di cui oggi abbiamo bisogno, in un mondo avvelenato dai serpenti della guerra, dell’egoismo, dell’individualismo, della violenza». Paglia ha infine sottolineato il valore dell’iniziativa del Rinnovamento alla luce del prossimo Sinodo per la Famiglia, perché questo evento «possa mostrare ciò che il Sinodo deve promuovere in tutto il mondo: una nuova primavera delle famiglie cristiane».

Il Pellegrinaggio si è concluso con l’accensione delle candele, segno che ha anticipato l’iniziativa “Accendi una luce in famiglia” indetta dalla CEI. Un invito alle famiglie di tutta Italia ad accendere una candela, il prossimo 4 ottobre, in segno di preghiera alla vigilia del Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia.