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Scuole sicure: 500 studenti in corteo con il Coordinamento Provinciale Edilizia Scolastica

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In 500 sono scesi in piazza per chiedere più sicurezza. Gli studenti che aderiscono al Coordinamento Provinciale Edilizia Scolastica hanno scelto ancora una volta di far sentire la propria voce sui temi come la messa in sicurezza delle strutture scolastiche, la manutenzione ordinaria degli impianti di riscaldamento e il prolungamento dell’orario di accensione degli stessi. Non solo la scuola ma anche attenzione al mondo del lavoro. Durante il corteo, infatti, i ragazzi hanno mostrato uno striscione dedicato alla lotta degli operai della Treofan di Battipaglia che, da oltre 20 giorni, sono in presidio permanente. Il loro è stato un invito spontaneo a partecipare alla manifestazione in programma di domani a Battipaglia perché, come si legge nella nota stampa inviata alle redazioni, sono “convinti che la lotta per la scuola pubblica e sicura e per il lavoro è unica”.

Dopo il concentramento delle scuole in Piazza Ferrovia, gli studenti hanno attraversato il corso di Salerno ribadendo con slogan e piccoli comizi l’importanza del diritto allo studio, “che passa innanzitutto per la sicurezza e la qualità dei luoghi del sapere, ma anche l’abrogazione della legge 107 e l’abolizione dei test Invalsi”. Giunto a piazza Cavour, il corteo si è sciolto ed è iniziata l’assemblea pubblica con gli interventi e le testimonianze da parte degli studenti mentre una delegazione di rappresentanti si è recata a Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia di Salerno, per il colloquio con il responsabile del settore edilizia scolastica di Salerno. “La comunità studentesca continuerà a ribadire che le uniche “Scuole Sicure” sono quelle che non crollano in testa – è riportato nella nota del Coordinamento –  All’istruzione pubblica sono stati tagliati 14 milioni. Non bastano più le promesse”.

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Scritto da su 18 Gennaio 2019. Archviato in In evidenza, Notizie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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