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Sanità privata in agitazione

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Sanità privata in agitazione per chiedere il rinnovo del contratto nazionale,
scaduto da 12 anni.
Infermieri, tecnici sanitari ed operatori socio-sanitari di *Fp Cgil*, *FpCisl* 
e *Uil Fpl* saranno in sit-in *giovedì 31 gennaio, dalle 11 alle 14,
sotto la sede dell’Aiop Campania* (via Riviera di Chiaia, 105) a Napoli dando 
così avvio ad una mobilitazione che coinvolgerà tutti i lavoratori
delle strutture private che erogano servizi in nome e per conto delservizio
sanitario regionale.
In Campania il personale delle oltre cento strutture aderenti ad Aiop ed
Aris garantiscono prestazioni diagnostiche, visite specialistiche ed
assistenza soddisfacendo circa il 50 per cento del fabbisogno sanitario
regionale.
«Mentre le proprietà continuano ad intascare profitti senza un vero e
proprio rischio d’impresa, lavorando sulla base di una programmazione certa
– denunciano in una nota le segreterie regionali di Fp Cgil, Fp Cisl e Uil
Fpl – ai loro dipendenti viene negato il rinnovo del contratto. Dal 2007
questi lavoratori non hanno visto alcun aumento del valore del lavoro
svolto quotidianamente per garantire servizi pubblici ai cittadini. Di
contro, è aumentato il costo della vita, sono aumentate le tasse e vengono
richieste sempre maggiori competenze, professionalità e, soprattutto,
responsabilità con l’obbligo dell’iscrizione agli ordini professionali e la
copertura assicurativa per colpa grave».



Le tre sigle sindacali di categoria denunciano, inoltre, la disparità di
trattamento con i lavoratori del settore pubblico, che hanno beneficiato
del rinnovo del contratto collettivo nazionale. «Un dumping contrattuale –
sostengono Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl – ad esclusivo beneficio dei datori
di lavoro».



A ciò si aggiunge la quasi totale assenza di contrattazione integrativa
aziendale. «In sei mesi la controparte aziendale non ha inteso affrontare
il tema economico del rinnovo del contratto e, pertanto – annunciano Fp
Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl – se non arriveranno proposte concrete entro il
mese di gennaio, queste organizzazioni sindacali metteranno in campo tutte
le azioni per ripristinare il diritto violato ad una giusta ed equa
retribuzione».

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Scritto da su 29 Gennaio 2019. Archviato in In evidenza, Notizie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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