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Salerno un modello in Campania per le terapie ai bambini che soffrono di disturbi dello spettro autistico

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Terapie negate ai bambini autistici per questioni di budget in tutta la Regione. A far eccezione, diventando un vero e proprio modello da seguire, è la città di Salerno la cui Asl per andare avanti ha stretto un accordo con i centri per la gestione transitoria dei percorsi terapeutici dei casi di disturbo dello spettro autistico con tariffa stabilita (circa 36 auro). Grazie a questa sinergia fino al prossimo 31 dicembre queste terapie non ricadranno nella gestione dell’ex articolo 26 che gestiva le liste di attesa per la presa in carico dei pazienti in base alla gravità della patologia. Se un bambino autistico abita a Salerno può curarsi fino a dicembre, anche in extra budget. Se invece nasce a Napoli o nelle altre province dovrà dire addio alla continuità terapeutica, unico aiuto concreto per chi soffre di disturbi dello spettro autistico. Una discriminazione territoriale impensabile che potrebbe sfociare in proteste e malumori da parte delle famiglie”. A lanciare l’allarme, sanitario e sociale, è Lorenzo Medici segretario regionale della Cisl Funzione Pubblica. Il suo non è il primo appello. Dallo scorso settembre Medici sta sollecitando gli organi competenti affinché si giunga ad una soluzione.

“Le terapie nell’età evolutiva devono essere tempestive e necessariamente continuative. Non è possibile che ciò avvenga solo in una provincia solo grazie al buon senso di alcuni manager”, Medici richiama l’attenzione sull’esempio Salerno ed aggiunge: Abbiamo già richiesto un tavolo regionale per poter stabilire delle linee guida concrete e valide in tutta la Campania. Il modello Salerno deve risultare valido in tutte le altre province. – prosegue Medici – Non chiediamo fondi aggiuntivi ma chiediamo di organizzare nel migliore dei modi i bilanci delle aziende sanitarie rendendo flessibili alcune voci, come quelle dedicate al setting assistenziale. In questo modo accordi come quello nato a Salerno potrebbero diventare realtà valide in tutte le province”.

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Scritto da su 11 Ottobre 2019. Archviato in In evidenza, Notizie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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