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Il professore, il fratello, l’amico di tutti. Si sono svolte oggi alle 15.00 nel Duomo di Salerno le esequie di Antonello Crisci, specialista in Neurologia, Farmacologia e Medicina legale e delle Assicurazioni, morto il 17 dicembre dopo un calvario sanitario durato sedici mesi. A presiedere la Santa Messa è stato padre Francesco Maria Carmelita, dei padri Minimi di san Francesco di Paola e padre spirituale del professore Crisci. Sulla morte del docente la magistratura sta indagando. I familiari di Antonello Crisci hanno presentato infatti un esposto ipotizzando un grave caso di negligenza medica. L’ipotesi di accusa partì dal mancato trasferimento in ospedale del paziente dopo l’intervento di colecistectomia eseguito alla Tortorella nel luglio 2018 cui è seguita una peritonite da perforazione intestinale e successivo choc settico. I periti scrissero nelle prime relazioni di un quadro patologico drammatico in quanto il paziente aveva riportato una menomazione neurologica. I consulenti del P.M. Benincasa evidenziarono che per le allora condizioni cliniche del paziente l’intervento non sarebbe dovuto avvenire in laparoscopia. Questo avrebbe innescato la perforazione dell’intestino e il lungo e doloroso calvario: d
opo il ricovero al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, il trasferimento al Centro riabilitativo di Crotone e al Neuromed in Molise il professor Crisci è stato riportato all’Hospice dell’ASL di Salerno dov’è morto.
L’idea è ora di titolargli l’Istituto di Medicina Legale al Fucito di Mercato San Severino, inaugurato il 14 ottobre del 2017 e ora chiuso. Antonello Crisci lotto con tutte le sue forze per l’apertura e ora meriterebbe almeno questo riconoscimento.
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