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Stato di agitazione da parte del personale scolastico della Scuola Secondaria di I grado “N. Monterisi” di Salerno

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Stato di agitazione da parte del personale scolastico della Scuola Secondaria di I grado “N. Monterisi” di Salerno. Il 9 gennaio 2020, in una sala docenti affollatissima all’interno della Scuola Monterisi – si legge nella nota stampa diffusa dal personale scolastico – a conclusione del confronto sul dimensionamento della rete scolastica cittadina, così come deliberato nella seduta della Giunta Comunale del 12 dicembre 2019, si è preso atto dell’incomprensibile decisione del Comune di Salerno di istituire sulla via Corenzio a venti metri dalla nostra Scuola – trasformata in Istituto
Comprensivo con annessa sede Primaria Mazzetti – un altro Istituto Comprensivo: Don Milani con annessa Scuola Secondaria.
Pur sperando nella possibilità di vedere salvaguardata una istituzione scolastica come la Nostra, riconosciuta in tutta Italia per i risultati straordinari della Sua Orchestra Sinfonica in campo musicale e Scuola di eccellenza per le prestazioni al di sopra della media nazionale nelle Prove Invalsi da parte dei propri alunni, ecco che in data 17 dicembre 2019 la Regione Campania recepiva in toto la riorganizzazione scolastica come proposto dal Comune di Salerno, deliberando il suddetto dimensionamento poi pubblicato dall’Ufficio Scolastico Regionale il 23 dello stesso mese. Il nuovo dimensionamento della rete scolastica, nonostante le rassicurazioni fornite da parte delle istituzioni, comporterà nei prossimi anni il totale svilimento dell’eccellenza della Monterisi determinato dal calo delle iscrizioni per la presenza di una scuola secondaria di primo grado nelle immediate vicinanze con annessa la scuola primaria che finora garantiva iscrizioni. L’indecifrabile azione amministrativa che determina questo scempio a danno della comunità scolastica deve essere chiara a tutti così come gli attori della stessa.
Al di là della scellerata scelta degli enti locali, si tenga altresì presente che sono ravvisabili estremi di illegittimità nei provvedimenti adottati da chi, ritenendo possibile la nascita di una nuova istituzione scolastica nell’arco di pochi giorni, ha agito senza indispensabili e trasparenti direttive degli uffici scolastici, impedendo alle scuole interessate di intraprendere tutte le azioni amministrative utili a programmare senza confusione e prevaricazioni le modifiche della reta scolastica in questione.
Alla riunione odierna ha partecipato anche il Segretario Provinciale della Gilda Scuola, prof. Domenico Cuociano, che è intervenuto chiarendo molti aspetti della assurda vicenda.
È intervenuto anche il Presidente del Consiglio d’Istituto, arch. Alessandro Rosolia, che, sconcertato per. quanto accaduto, è pronto a mobilitare la comunità dei genitori. Per tutte queste ragioni, l’Assemblea si è sciolta invitando i rappresentanti delle istituzioni cittadine a un confronto immediato con tutto il personale della Scuola e dichiarando l’immediato stato di agitazione di tutte le componenti di categoria e l’avvio delle iniziative necessarie volte a difendere la propria Scuola e la titolarità dei lavoratori che vi operano per non disperdere quel patrimonio di eccellente offerta formativa costruito anno dopo anno ed ora messo seriamente in discussione.

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Scritto da su 10 Gennaio 2020. Archviato in Cronaca, Dalla provincia, In evidenza, Notizie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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