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Sessant’anni senza Adriano Olivetti: il gemellaggio Ivrea-Ascea

“People, process, technology and culture” è lo slogan che negli anni ’90 campeggiava sulle riviste di management internazionali. In Italia c’era già chi aveva tradotto quelle parole in azioni: Adriano Olivetti, imprenditore. Sono trascorsi sessant’anni dalla sua morte (27 febbraio 1960) e quella grande lezione di “umanesimo industriale” rimane di un’attualità disarmante. Difficile da replicare. Il prossimo 27 febbraio, ad Ascea si ripercorreranno gli anni di quella rivoluzione culturale, tutta italiana, che ancora oggi rappresenta un fiore all’occhiello. Per l’occasione è stato organizzato un doppio appuntamento tra memorie e suggestioni, voluto dall’amministrazione comunale di Ascea e VeliaTeatro, associazione culturale Cilento Arte, in gemellaggio con la città di Ivrea, rappresentata dal sindaco Stefano Sertoli. Alle 19, negli spazi della Fondazione Alario per Elea-Velia (Viale Parmenide, Frazione Marina, Ascea), ci sarà il taglio del nastro della Mostra per Immagini del primo elaboratore elettronico aritmetico a transistor Olivetti “Elea 9003”. Interverranno Pietro D’Angiolillo, sindaco di Ascea; il sociologo Domenico De MasiValentina Pica, assessore al turismo del Comune di Ascea e il consigliere comunale Angela D’angelo. Dopo una pausa “aperiteatro”, alle 20.30, l’Auditorium Parmenide della Fondazione Alario, ospiterà “In me non c’è che futuro – adriano olivetti”, lo spettacolo di Gianni Furlani con Mauro Bertozzi. (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).

Quella di Olivetti è stata una figura preziosa in particolare per il Sud – anticipa De Masi – Basti pensare allo stabilimento di Pozzuoli o all’operazione portata avanti con i sassi di Matera. Era il ’48 quando li visitò in compagnia di Carlo Levi, trovandosi di fronte 16mila persone, poverissime, costrette a vivere con i loro animali. L’idea di costruire i villaggi e di recuperare i sassi pose le basi per la nascita di una scuola di urbanistica a Matera da cui nacque poi l’urbanistica in Italia”. De Masi conobbe Olivetti quando, giovane tesista, partecipò alla vita dello stabilimento di Pozzuoli: “Mi chiese il mio segno zodiacale e l’ascendente – ricorda – Risposi senza esitazione: Acquario ascendente Acquario. Bene, mi rispose lui. Mi mandi una cartolina quando si sarà laureato che la assumo. E così fu”.
Michele Murino a proposito del rapporto con Velia sottolinea: “Una filosofia che affonda le proprie radici nel pensiero eleatico e nel percorso che da anni VeliaTeatro sta portando avanti. Con il ritorno, questa estate, nell’area archeologica, rafforzeremo ancora di più la nostra identità fortemente legata al territorio ma con uno sguardo sempre rivolto al futuro”.

Gli spettatori giovedì 27 febbraio saranno immersi in un caleidoscopio di immagini e video realizzati dal fotografo Michele Calocero a Bibbiena, nell’istituto tecnico Enrico Fermi, dove è ancora efficiente l’unico modello di Elea 9003. Le foto a corredo dell’articolo ne sono un estratto. “Le immagini – spiega Calocero – che non hanno nessuna struttura descrittiva, sono state fuse con alcuni dettagli catturati all’interno dell’area archeologica, per raccontare, in chiave evocativa, il rapporto tra la cultura del passato e la tecnologia del futuro”. Al progetto ha collaborato Giuseppe Durante Di Opera Design, curatore anche della parte visual.

Soddisfatto il sindaco Pietro D’angiolillo: “Sono particolarmente contento per l’avvio dell’iter diretto ad intraprendere un percorso di relazioni, umane e culturali, per avvicinare la città di Ivrea e la città di Ascea. E sono molto contento per aver conosciuto, durante la mia visita ad Ivrea, attraverso gli atti e le testimonianze di chi ha collaborato con lui, un grande uomo: Adriano Olivetti. Un imprenditore illuminato, impegnato nel sociale e che ha saputo trovare una sintesi alta tra cultura, innovazione tecnologica e umanità . Un uomo del passato che a distanza di 60 anni è e deve essere un punto di riferimento per il mondo dell’imprenditoria e per le future generazioni”.

L’evento è realizzato con il patrocinio morale di: Comune di Ascea, Città di Ivrea, Fondazione Alario per Elea-Velia impresa sociale, associazione Spille d’Oro Olivetti, Rotary club Vallo della Lucania-Cilento Distretto 2100, Confindustria Salerno.