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” Il progetto di Dio non è contro di noi”

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Noi siamo di Dio e Dio ci ama! Questo il prezioso dono giunto al termine degli Esercizi Spirituali nel quotidiano svoltosi per il sesto anno consecutivo sul tema del Cantico dei Cantici presso la parrocchia Cuore Immacolato di Maria a Salerno negli ultimi giorni seguendo quest’anno tutte le precauzioni imposte per scongiurare la diffusione del Covid 19.

“ Il dono di Dio chiede di essere conosciuto come tale – ha detto il nostro Arcivescovo Primate S.E: monsignore Andrea Bellandi nell’ omelia della S. Messa vespertina conclusiva degli Esercizi concelebrata sabato 7 marzo nella chiesa di via Madonna di Fatima – l’uomo però rincorrendo una felicità secondo il suo progetto ha fatto entrare veleno nel rapporto con Dio, con la natura, con l’altro. Abramo accetta che l’Altro entri nella sua vita e la cambi secondo un progetto che non era il suo. S. Paolo dirà che Abramo è  il primo fra tutti i credenti perché si è fidato di Dio. Egli ci ha salvati e chiamati con una vocazione santa non in base alle nostre opere e criteri ma secondo il suo progetto e la sua grazia.

La nostra vita nei confronti di Dio si gioca sempre su questa alternativa: il quieto vivere o accettare che la nostra vocazione cioè chiamata si svolga in modi e tempi che non siamo noi a dettare. Pensiamo alla decisione di due giovani di promettersi amore eterno e sposarsi  o all’accettare la nascita di un figlio, magari con problemi, accettare sofferenze e non vederle come una maledizione divina. Forse viene richiesto di modificare la nostra autosufficienza e non vivere come se noi fossimo padroni di questa vita. Alcuni anche non propriamente cristiani ma intelligenti stanno leggendo i fatti di questi giorni nel recuperare il senso del nostro limite. E’ importante essere disponibili come Abramo a fidarci del Signore. Come avere questo coraggio? Poco prima dell’episodio di questo Vangelo Gesù aveva annunciato che il suo destino avrebbe seguito la via della croce. A volte questa prospettiva si presenta anche ai nostri occhi e alla nostra vita. Come possiamo essere rincuorati? La Trasfigurazione è un barlume di eternità che entra nel tempo, anticipa la Resurrezione.

Nei momenti di fatica il Signore ci dà dei segnali di conforto. C’è una promessa di gloria che ci attende, che sostiene i nostri passi quotidiani. Come quello che viene detto ai discepoli:

“ Questi è il Figlio mio l’Amato. Ascoltatelo”!

Ascoltare il Signore è il grande sostegno del nostro cammino umano. Ascoltare la sua Parola nei vangeli, nella liturgia, dal magistero del Papa o da persone che sono una parola di Gesù per la nostra vita. Ascoltiamo il Signore anche in questi giorni che sono certo giorni di ombra ma noi non possiamo lasciarci invadere il cuore e la mente da quello che ascoltiamo in televisione, la radio, queste parole non ci sostengono,ci appesantiscono. Occorre prendere ragionevolmente certi suggerimenti ma con la certezza che non siamo soli e abbandonati.

non arroccati nei nostri pensieri ma comprendendo che il progetto di Dio non è contro di noi anche se passa nell’offerta nel sacrificio, talvolta nella croce . Il Signore sostiene i nostri passi e ci aiuta nel cammino dandoci la sua Parola.

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Scritto da su 9 Marzo 2020. Archviato in Mondo cattolico. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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