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Settimana Santa, ecco le disposizioni straordinarie per le celebrazioni

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Sarà una Settimana Santa all’insegna dell’essenzialità quella che tutti i fedeli, salernitani e non, si apprestano a vivere. Monsignor Andrea Bellandi, a tal riguardo, ha pubblicato le disposizioni per tutte le celebrazioni della Settimana Santa.

Di seguito uno stralcio:

La Settimana Santa
Domenica delle Palme
Alle ore 10.00 l’Arcivescovo presiederà la celebrazione che inizia con la benedizione dei rami di ulivo e la
processione introitale alla Messa. I fedeli, dalle loro case, potranno unirsi in modo significativo a questo rito, o
tenendo in mano anch’essi rami di ulivo o di altre piante, oppure esponendo anche un disegno – fatto dai bambini
– raffigurante un’immagine o simbolo di pace.
Nelle chiese parrocchiali la celebrazione si compia commemorando l’ingresso del Signore in Gerusalemme in
forma semplice (terza forma del Messale Romano), cioè con il canto di ingresso previsto dal Messale in forma
responsoriale. Non è quindi prevista la benedizione dei rami di ulivo.

Messa crismale
Date le attuali limitazioni viene trasferita ad una data successiva alla Pasqua. Si ricorda che, in caso di necessità,
ogni presbitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi come previsto dal rituale per il Sacramento
dell’unzione e la cura pastorale degli infermi (Introduzione, n. 21 e 77bis).

Messa in Coena Domini
Il Giovedì Santo alle ore 19.00 l’Arcivescovo celebra, in Cattedrale, la S. Messa nella Cena del Signore. Nelle
altre chiese parrocchiali si può celebrare con le restrizioni prescritte. Si omette la lavanda dei piedi e la
processione al termine della celebrazione. Il Santissimo Sacramento viene riposto nel Tabernacolo senza
adorazione solenne. Non vengono allestiti altari per la reposizione, né sono possibili le visite consuete e le veglie
di adorazione. In questo giorno, in via straordinaria, è concessa ai singoli presbiteri la facoltà di celebrare la S.
Messa nella Cena del Signore in luogo adatto, senza concorso di popolo. In alternativa si celebri il Vespro, come
stabilito nella Liturgia delle ore.

Venerdì Santo
Alle ore 19.00 l’Arcivescovo presiede, in Cattedrale, la solenne Celebrazione della Passione del Signore. Nelle
altre chiese parrocchiali si celebra la Passione all’orario stabilito, nella forma prevista e con le limitazioni del
momento.
Quest’anno, nella solenne preghiera universale si introduca (prima dell’ultima) questa speciale intenzione:
X. Per i tribolati
Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché liberi il mondo dalle sofferenze del tempo presente:
allontani la pandemia, scacci la fame, doni la pace, estingua l’odio e la violenza, conceda salute agli ammalati,
forza e sostegno agli operatori sanitari, speranza e conforto alle famiglie, salvezza eterna a coloro che sono morti.
Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice:
Dio onnipotente ed eterno, conforto di chi è nel dolore, sostegno dei tribolati, ascolta il grido dell’umanità
sofferente: salvaci dalle angustie presenti e donaci di sentirci uniti a Cristo, medico dei corpi e delle anime, per
sperimentare la consolazione promessa agli afflitti.
Per Cristo nostro Signore
Nel rito di Adorazione della Croce si ometta il bacio. Chi non partecipa alla celebrazione della Passione, celebri il
Vespro, come stabilito nelle Liturgia delle ore.

Sabato Santo
Alle ore 22.30, in Cattedrale, l’Arcivescovo presiede la S. Messa della Risurrezione nella veglia Pasquale. Nelle
Parrocchie tutto si svolga all’orario stabilito, con le limitazioni del momento. All’inizio della Veglia si omette
l’accensione del fuoco, si accende il Cero e, omessa la processione, si esegue l’annunzio pasquale (Exsultet).
Segue la “Liturgia della Parola”. La “Liturgia battesimale” si compia nella forma più semplice, senza la
benedizione del fonte e senza celebrazione di Battesimi. Si mantenga invece il rinnovo delle promesse
battesimali.
Chi non partecipa alla Veglia Pasquale, celebri l’Ufficio delle Letture come stabilito nella Liturgia delle ore.
Quest’anno non sarà possibile compiere la benedizione delle uova e dei cibi pasquali. Una preghiera apposita di
benedizione, che si può recitare in famiglia, sarà predisposta dall’Ufficio liturgico.

Domenica di Pasqua.
Alle 10.00 l’Arcivescovo presiede la S. Messa in Cattedrale. Per le celebrazioni nelle altre chiese, siano rispettate
le stesse indicazioni delle altre domenich

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Scritto da su 1 Aprile 2020. Archviato in Cronaca, In evidenza, Mondo cattolico, Notizie, Vetrina. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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