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L’arcivescovo Bellandi in processione con la Spina Santa dall’Ospedale al centro di Salerno

Un venerdì santo che accomuna tutto il mondo, unendo alla Passione di Cristo l’attuale sofferenza per l’emergenza Covid 19. Nella sua prima settimana santa da arcivescovo di Salerno, Mons. Andrea Bellandi ha scelto di celebrare la passione di Cristo compiendo un rito unico nel suo genere: recare in processione lungo le strade del capoluogo la Spina Santa custodita e venerata presso la chiesa della SS. Annunziata di Giffoni Valle Piana. Secondo la tradizione, riconosciuta dalla Chiesa, si tratta di una delle spine staccate dalla corona che cinse il capo di Cristo sulla Croce e giunta nei Picentini attraverso precise circostanze storiche documentabili. Il primo momento si è svolto alle 14.30 dinanzi all’Ospedale di Salerno, con la benedizione di quanti si trovano all’interno della struttura, a sottolineare il calvario attuale di tanti pazienti ma anche per personale che li cura, rischiando la vita ogni giorno. Dalla zona di San Leonardo, sul pick up messo a disposizione dai vigili del Fuoco, mons. Bellandi ha attraversato in silenzio tutta la città, seguendo la statale, passando per i popolosi quartieri di Mariconda, Mercatello, Pastena, Torrione, fino al centro. Lungo il percorso, nell’impossibilità di partecipare in strada, in una singolare città silente la gente ha partecipato dai balconi, stendendo drappi e coperte di colore rosso, come la Passione di Cristo. La conclusione del corteo sulle scale del duomo, alla presenza soltanto delle forze dell’ordine e degli operatori della comunicazione: piazza Alfano I è un posto altamente simbolico, quello dove tradizionalmente si impartisce la benedizione alla città al termine della processione patronale di San Matteo. Lo stesso ha fatto mons. Bellandi con la reliquia di Cristo.