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Angelo Gregorio a Salerno presenta la sua nuova ricerca creativa “Jazz Sailor”

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Angelo Gregorio, classe ’83, salernitano che dal 2009 vive e lavora a Bruxelles ha deciso di cimentarsi in una ricerca creativa che di fatto coniuga due sue passioni, il jazz e la musica. La sua curiosità lo sta portando a studiare quali sono  i punti di contatto, in  termini di competenze, tra un musicista e un velista, evidenziando similitudini e differenze. Jazzista, direttore d’orchestra, pedagogo e imprenditore, Angelo Gregorio giovedì sera (29 febbraio 2024), alle ore 18.30, sarà al Club Velico Salernitano per presentare la sua “Jazz Sailor”. Con lui ci sarà il Maestro Cyranò Vatel alla chitarra per offrire ai presenti un viaggio esplorativo in quei mondi inaspettati che solo la musica e la vela riescono a proporre.

Con “Jazz Sailor” Gregorio comporne una rotta musicale ispirata dalla ricerca stessa con la pubblicazione di un saggio breve. I dati sono stati raccolti attraverso un questionario online e interviste a personalità di spicco del mondo velico e jazzistico: 172 su 300 sono le compilazioni effettuate e la maggior parte evidenzia interessanti tendenze e similitudini. Le interviste condotte con 10 personalità del mondo velico (Marcello Meringolo, allenatore del GAN Gruppo Nazionale Agonistico classe Optimist; Marina Leva e Fabio Portesan, velisti, conduttori del programma TV Vele all’Orizzonte e Paola Verrucchi, velista che ora compie in solitaria il giro d’Italia nonché  docente all’UNI di Firenze in meccanica quantistica) e jazzistico (Pietro Condorelli, musicista jazz e docente al conservatorio di Napoli, e Bruno Castellucci, batterista storico di Toots Thielemans) hanno fornito ulteriori approfondimenti.

LA METODOLOGIA. La metodologia adottata combina l’analisi statistica con l’approccio creativo; le domande mirate e l’uso di strumenti come il mind mapping e la ricerca permettono di esplorare i principali filoni di connessione. In particolare con il mind map, Angelo Gregorio usa le informazioni raccolte come base per le sue composizioni; trasforma le diverse tematiche e atmosfere emerse in motivi melodici, ritmici, armonici e timbrici, creando così un paesaggio sonoro.

I PUNTI SALIENTI. Sette, come le note, sono i punti salienti emersi fino ad oggi: la “Creatività e pensiero laterale”, entrambe le discipline richiedono la capacità di pensare in modo non convenzionale e di generare soluzioni originali ai problemi; “Problem solving consapevole”, sia velisti che jazzisti valorizzano l’importanza di affrontare le sfide in modo strategico e consapevole; “Autonomia e auto-leadership”, l’autonomia nel prendere decisioni e nella risoluzione dei problemi è fondamentale sia nella vela che nel jazz; “Introspezione e auto-consapevolezza”, entrambe le discipline incoraggiano la riflessione sul sé e le proprie esperienze; “Connessione con la natura e astrazione”, la connessione con la natura è centrale sia nella vela che nella musica jazz, offrendo ispirazione e prospettive più ampie sulla vita; “Espansione della zona di comfort e crescita personale”, entrambe le discipline incoraggiano i praticanti a superare i propri limiti e ad affrontare nuove sfide per crescere e progredire; “Disciplina e autocontrollo”, la disciplina è una qualità fondamentale sia per l’attività velica sia per quella jazzistica.

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Scritto da su 27 Febbraio 2024. Archviato in Culture, In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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